Nel 1884, Ellen White ebbe la sua ultima visione aperta. Essa le fu data a Portland, nell’Oregon. La sua prima visione aperta le fu data nel 1844, a Portland, nel Maine. Gesù illustra sempre la fine di una cosa con il principio di una cosa.

«Non passò molto tempo dopo il trascorrere del tempo, nel 1844, che mi fu data la mia prima visione. Mi trovavo in visita presso la signora Haines, a Portland, una cara sorella in Cristo, il cui cuore era intimamente unito al mio; noi cinque, tutte donne, eravamo inginocchiate in silenzio all’altare di famiglia. Mentre pregavamo, la potenza di Dio scese su di me come non l’avevo mai sentita prima.»

«Mi sembrava di essere circondata di luce e di elevarmi sempre più in alto dalla terra. Mi voltai per cercare nel mondo il popolo dell’avvento, ma non riuscii a trovarlo, quando una voce mi disse: “Guarda ancora, e guarda un poco più in alto”. A queste parole alzai gli occhi e vidi un sentiero diritto e stretto, elevato ben al di sopra del mondo. Su questo sentiero il popolo dell’avvento stava viaggiando verso la città che si trovava all’estremità opposta del sentiero. Dietro di loro, all’inizio del sentiero, era stata collocata una luce splendente, che un angelo mi disse essere il “grido di mezzanotte”. [VEDI MATTEO 25:6.] Questa luce risplendeva lungo tutto il sentiero e dava luce ai loro piedi, affinché non inciampassero.

«Se mantenevano lo sguardo fisso su Gesù, che era proprio davanti a loro e li guidava verso la città, erano al sicuro. Ma ben presto alcuni si stancarono e dissero che la città era ancora molto lontana, e che si aspettavano di esservi già entrati. Allora Gesù li incoraggiava alzando il Suo glorioso braccio destro, e dal Suo braccio procedeva una luce che si diffondeva sopra la schiera avventista, ed essi gridavano: “Alleluia!” Altri, con temerarietà, negarono la luce che era dietro di loro e dissero che non era stato Dio ad averli condotti fin lì. La luce dietro di loro si spense, lasciando i loro piedi in una perfetta oscurità, ed essi inciamparono, persero di vista il segno e Gesù, e caddero fuori dal sentiero giù nel mondo tenebroso e malvagio sottostante». Christian Experience and Teachings of Ellen G. White, 57.

Nella biografia in sei volumi di Ellen White, scritta da suo nipote Arthur L. White, egli riporta una dichiarazione fatta da John Loughborough alla Sessione della Conferenza Generale del 1893.

«Loughborough, nel tenere un discorso alla sessione della General Conference nove anni più tardi, dichiarò: “Ho visto Sister White in visione circa cinquanta volte. La prima volta fu circa quarant’anni fa.... La sua ultima visione pubblica ebbe luogo nel 1884, nel campeggio di Portland, Oregon.” Ellen White Biography, volume 3, 256.»

Ella avrebbe continuato ad avere sogni e visioni anche dopo il 1884, ma le visioni che si verificarono in pubblico terminarono esattamente quarant’anni dopo il loro inizio, e tanto la prima quanto l’ultima visione aperta ebbero luogo in città chiamate Portland. La prima città si trovava sulla costa orientale degli Stati Uniti, l’ultima sulla costa occidentale. Alcuni potrebbero desiderare di sostenere che questo fatto non significhi nulla più di una coincidenza umana, e altri potrebbero sostenere che lo scopo delle visioni aperte fosse stato adempiuto, così il Signore le pose fine dopo quarant’anni.

La vera ragione è dovuta alla crescente disubbidienza e ribellione nei confronti del dono di profezia che era stato concesso al movimento millerita.

«Dopo il mio arrivo a Oakland fui oppressa da un senso della condizione delle cose a Battle Creek, e io ero debole, senza alcun potere di aiutarvi. Sapevo che il lievito dell’incredulità era all’opera. Coloro che disattendevano le chiare ingiunzioni della parola di Dio disattendevano le testimonianze che li esortavano a prestare ascolto a quella parola. Mentre visitavo Healdsburg lo scorso inverno, fui molto in preghiera e gravata da ansietà e dolore. Ma il Signore, in un’occasione mentre ero in preghiera, dissipò le tenebre, e una grande luce riempì la stanza. Un angelo di Dio era al mio fianco, e mi parve di essere a Battle Creek. Ero nei vostri consigli; udii parole pronunciate, vidi e udii cose che, se Dio volesse, desidererei potessero essere cancellate per sempre dalla mia memoria. La mia anima era così ferita che non sapevo che cosa fare o che cosa dire. Alcune cose non posso menzionarle. Mi fu comandato di non far conoscere a nessuno ciò che riguardava questo, poiché molto doveva ancora essere sviluppato.»

«Mi è stato detto di raccogliere la luce che mi era stata data e di lasciare che i suoi raggi risplendessero sul popolo di Dio. Ho fatto questo mediante articoli sui giornali. Mi alzavo alle tre quasi ogni mattina, per mesi, e raccoglievo i diversi argomenti scritti dopo che mi erano state date le ultime due testimonianze a Battle Creek. Ho messo per iscritto queste cose e ve le ho mandate con sollecitudine; ma avevo trascurato di prendermi la dovuta cura di me stessa, e il risultato fu che caddi sotto il peso del carico; i miei scritti non erano tutti terminati per giungervi alla Conferenza Generale.»

«Di nuovo, mentre ero in preghiera, il Signore si rivelò. Mi trovavo ancora una volta a Battle Creek. Ero in molte case e udii le vostre parole attorno alle vostre tavole. I particolari non sono ora libera di riferirli. Spero di non essere mai chiamata a menzionarli. Ebbi anche diversi sogni assai impressionanti.

«Quale voce riconoscerete come voce di Dio? Quale potenza tiene il Signore in serbo per correggere i vostri errori e mostrarvi il vostro cammino quale esso è? Quale potenza per operare nella chiesa? Se vi rifiutate di credere finché ogni ombra d’incertezza e ogni possibilità di dubbio non siano eliminate, non crederete mai. Il dubbio che esige una conoscenza perfetta non cederà mai alla fede. La fede si fonda sull’evidenza, non sulla dimostrazione. Il Signore ci chiede di obbedire alla voce del dovere, quando tutt’intorno a noi vi sono altre voci che ci sollecitano a seguire una via opposta. Da parte nostra è richiesta un’attenzione diligente per distinguere la voce che parla da Dio. Dobbiamo resistere e vincere l’inclinazione, e obbedire alla voce della coscienza senza esitazione né compromesso, affinché i suoi richiami non cessino e la volontà e l’impulso non prendano il controllo. La parola del Signore viene a tutti noi che non abbiamo resistito al Suo Spirito, decidendo di non ascoltare e di non obbedire. Questa voce si ode in avvertimenti, in consigli, in rimproveri. È il messaggio di luce del Signore al Suo popolo. Se aspettiamo appelli più forti o opportunità migliori, la luce può essere ritirata, e noi possiamo essere lasciati nelle tenebre». Testimonies, volume 5, 68.

Sorella White indicò che, se si fosse manifestata una continua ribellione contro il suo ministero quale profetessa, la “luce potrebbe essere ritirata, e” l’Avventismo laodiceo sarebbe stato “lasciato nelle tenebre”. Nel 1915, la luce fu ritirata. Dio era ed è pienamente capace di suscitare un profeta o una profetessa ogniqualvolta scelga di farlo. Egli suscitò Eliseo perché seguisse Elia, ma dopo il 1915 non fu suscitato alcun profeta vivente, poiché il Signore aveva “ritirato la luce”.

Per quanto riguarda i sogni e le visioni di Sister White, vi furono tre periodi. Il primo periodo di quarant’anni, nel quale le visioni si verificavano in pubblico, per scopi connessi allo stabilimento del dono nella mente di coloro che erano presenti quando le visioni avevano luogo. Poi, dal 1884 fino alla sua morte nel 1915, furono date visioni e sogni che erano ancora per l’edificazione del popolo di Dio, ma venivano dati in privato. Il terzo periodo ebbe inizio nel 1915 e fornì la prova che l’Avventismo laodicense si trovava nelle tenebre dell’apostasia.

L’antico Israele illustra il moderno Israele e, nel periodo di piena ribellione rappresentato da Eli e dai suoi due figli, Hofni e Fineas, non vi era «alcuna visione aperta». La ragione era la loro grave disubbidienza e ribellione. Dio non cambia.

«Un altro avvertimento doveva essere dato alla casa di Eli. Dio non poteva comunicare con il sommo sacerdote e con i suoi figli; i loro peccati, come una fitta nube, avevano escluso la presenza del Suo Santo Spirito. Ma in mezzo al male il fanciullo Samuele rimase fedele al Cielo, e il messaggio di condanna alla casa di Eli fu per Samuele l’investitura come profeta dell’Altissimo.

“‘La parola del Signore era rara in quei giorni; non vi era alcuna visione manifesta. E avvenne in quel tempo che Eli stava coricato al suo posto, e i suoi occhi cominciavano a indebolirsi, tanto che non poteva vedere; e prima che la lampada di Dio si spegnesse nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio, mentre Samuele era coricato per dormire, il Signore chiamò Samuele’. Supponendo che la voce fosse quella di Eli, il fanciullo si affrettò al giaciglio del sacerdote, dicendo: ‘Eccomi; poiché mi hai chiamato’. La risposta fu: ‘Non ti ho chiamato, figlio mio; tornatene a dormire’. Per tre volte Samuele fu chiamato, e per tre volte rispose allo stesso modo. Allora Eli si convinse che quel misterioso appello era la voce di Dio. Il Signore era passato oltre il Suo servo prescelto, l’uomo dai capelli canuti, per comunicare con un fanciullo. Questo, di per sé, costituiva per Eli e per la sua casa un rimprovero amaro, e tuttavia meritato”. Patriarchi e Profeti, 581.

Nell’apostasia della casa di Eli non vi era alcuna visione aperta, poiché la Parola del Signore era «preziosa» in quei giorni. Il termine ebraico tradotto con «preziosa» significa «rara». Dal 1844 al 1884 vi furono «visioni aperte», date all’Avventismo laodiceo. Esso fu dapprima stabilito nella storia del movimento millerita filadelfiano e, nel 1856, cominciò a identificare che il movimento filadelfiano era passato al movimento laodiceo, ma le visioni aperte continuarono, poiché Dio è longanime e misericordioso.

Poi, nel 1863, ebbe inizio la ribellione contro le verità fondamentali, ma le «visioni aperte» continuarono fino al 1884. Allora si verificò un cambiamento. Nel capitolo otto di Ezechiele, le quattro abominazioni sono presentate come in progressivo aumento di gravità. Il 1884 rappresenta la quasi conclusione della prima generazione e l’inizio della seconda generazione. La storia avventista documenta che nel 1881, e poi di nuovo nel 1882, si verificarono due significativi incrementi della ribellione.

Nel 1881, il presidente della Conferenza Generale (George Butler) scrisse e pubblicò una serie di articoli nella Review and Herald, nei quali sostenne che alcune parti della Bibbia fossero più ispirate di altre, e alla conclusione dei suoi articoli arrivò addirittura a identificare alcune parti della Bibbia che non erano ispirate. In seguito, nel 1882, Uriah Smith, dirigente dell’opera editoriale e, a quel tempo, anche responsabile dell’opera educativa, cominciò a insegnare che, quando a Sister White venivano mostrate predizioni future o la sacra storia del passato, le sue parole erano ispirate; ma sosteneva che, quando ella individuava le mancanze personali dei membri di chiesa, si trattasse semplicemente della sua opinione umana.

Nel 1881 Satana mosse un aperto attacco contro l’autorità della Bibbia di Re Giacomo, servendosi del presidente della chiesa, e poi, nell’anno seguente, il responsabile dell’opera educativa e editoriale mosse un attacco analogo contro l’autorità dello Spirito di Profezia. Dal 1884, la testimonianza è che in quei giorni non vi era alcuna visione aperta. Dal 1863 fino al 1881, la ribellione si era intensificata fino a comprendere la Bibbia e lo Spirito di Profezia, e non rappresentava più semplicemente il rigetto dei fondamenti.

Le quattro abominazioni rappresentate in Ezechiele capitolo otto sono compiute dagli anziani, i quali rappresentano la dirigenza di Gerusalemme, che ebbe inizio come entità ecclesiastica legale quale Avventismo laodiceano nel 1863. In quel tempo fu pubblicato nella Review and Herald un articolo che alcuni storici attribuiscono a James White, sebbene la documentazione relativa all’articolo indichi in realtà più chiaramente Uriah Smith come autore effettivo. Comunque sia, la maledizione contro la ricostruzione di Gerico fu chiaramente adempiuta da James White, e Uriah Smith fu colui che creò la contraffazione della carta del 1863. Entro il 1881, il presidente della Conferenza Generale pubblicava nella Review and Herald articoli che argomentavano contro la piena autorità della Bibbia, e poi, nell’anno seguente, Uriah Smith diede inizio a un attacco contro l’autorità dello Spirito di Profezia.

Gli uomini antichi che avrebbero dovuto essere i custodi stavano conducendo un aperto attacco, che ebbe inizio con un assalto alle verità fondamentali rappresentate nel sogno di Miller e illustrate sulle due tavole di Habacuc. Da lì cominciarono ad attaccare i due testimoni della Bibbia e dello Spirito di Profezia. Nello stesso periodo di tempo (primi anni 1880), il dirigente dell’opera sanitaria, John H. Kellogg, cominciò a introdurre alla leadership della chiesa lo spiritismo del panteismo. Nel 1881, James White fu deposto nel riposo, e Sister White si trovava in mezzo a una ribellione crescente della dirigenza della struttura educativa, sanitaria e politica della chiesa.

Il messaggio giunto nel 1856, che costituiva la luce accresciuta dei “sette tempi”, e anche il messaggio a Laodicea, era stato rigettato, e il Signore intendeva ripetere proprio quel medesimo messaggio alla Conferenza Generale di Minneapolis nel 1888, mediante il messaggio presentato dagli anziani Jones e Waggoner. Il loro messaggio non era un messaggio nuovo, e quando coloro che resistevano al loro messaggio furono interpellati da Sister White, ella individuò che i ribelli ritenevano che la loro resistenza al messaggio di Jones e Waggoner rappresentasse la loro responsabilità di difendere gli antichi punti di riferimento, che sono anche gli antichi fondamenti. La loro ribellione rivelò che, nel 1888, essi non comprendevano più quali fossero i fondamenti, cioè che le verità fondamentali rappresentano la giustizia di Cristo. Nel contesto dei punti di riferimento e delle regole di William Miller, ella dichiarò:

«Dovremmo sapere da noi stessi che cosa costituisce il cristianesimo, che cosa sia la verità, che cosa sia la fede che abbiamo ricevuto, quali siano le regole bibliche—le regole che ci sono state date dalla più alta autorità. Ve ne sono molti che credono senza una ragione sulla quale fondare la loro fede, senza prove sufficienti quanto alla verità della questione. Se viene presentata un’idea che si accorda con le loro opinioni preconcette, sono prontissimi ad accettarla. Essi non ragionano dalla causa all’effetto; la loro fede non ha alcun fondamento genuino, e nel tempo della prova scopriranno di aver edificato sulla sabbia.»

«Colui che riposa soddisfatto della propria attuale e imperfetta conoscenza delle Scritture, ritenendola sufficiente per la propria salvezza, si adagia in un inganno fatale. Vi sono molti che non sono pienamente provvisti di argomenti scritturali, così da essere in grado di discernere l’errore e di condannare ogni tradizione e superstizione fatta passare per verità. Satana ha introdotto le proprie idee nel culto di Dio, per corrompere la semplicità dell’evangelo di Cristo. Un gran numero di coloro che professano di credere alla verità presente non sa in che cosa consista la fede che è stata una volta per sempre tramandata ai santi—Cristo in voi, speranza della gloria. Pensano di difendere gli antichi confini, ma sono tiepidi e indifferenti. Non sanno che cosa significhi intrecciare nella propria esperienza e possedere la reale virtù dell’amore e della fede. Non sono studenti diligenti della Bibbia, ma pigri e disattenti. Quando sorgono divergenze d’opinione su passi della Scrittura, costoro, che non hanno studiato con uno scopo preciso e non sono risoluti riguardo a ciò che credono, si allontanano dalla verità. Dovremmo inculcare in tutti la necessità di investigare diligentemente la verità divina, affinché sappiano di sapere che cosa sia la verità. Alcuni vantano molta conoscenza e si sentono soddisfatti della loro condizione, quando non hanno più zelo per l’opera, né più ardente amore per Dio e per le anime per le quali Cristo è morto, di quanto ne avrebbero se non avessero mai conosciuto Dio. Essi non leggono la Bibbia [al fine di] appropriarsi del midollo e della grassezza per le loro anime. Non avvertono che essa è la voce di Dio che parla loro. Ma, se vogliamo comprendere la via della salvezza, se vogliamo vedere i raggi del Sole di giustizia, dobbiamo studiare le Scritture con uno scopo preciso, poiché le promesse e le profezie della Bibbia diffondono chiari raggi di gloria sul divino piano della redenzione, grandi verità che non sono chiaramente comprese». The 1888 Materials, 403.

Questa dichiarazione è tratta dalla sua testimonianza durante il periodo del 1888, ed ella indica che i ribelli stanno edificando un fondamento sulla sabbia, benché non lo sappiano. Ella afferma: «Un gran numero di coloro che professano di credere nella verità presente non sa che cosa costituisca la fede che è stata una volta per sempre tramandata ai santi—Cristo in voi, speranza della gloria. Essi pensano di difendere gli antichi punti di riferimento, ma sono tiepidi e indifferenti». Ella li identifica come ancora nella condizione laodicea, poiché sono «tiepidi». E identifica «la fede che è stata una volta per sempre tramandata ai santi—Cristo in voi, speranza della gloria». Cristo è la Rocca dei secoli, e, quale Rocca dei secoli, Egli rappresenta i gioielli del sogno di Miller.

«L’avvertimento è stato dato: non si deve permettere che entri nulla che possa turbare il fondamento della fede sul quale stiamo edificando fin da quando il messaggio giunse nel 1842, 1843 e 1844. Io ero in questo messaggio, e da allora sono rimasta davanti al mondo, fedele alla luce che Dio ci ha dato. Non intendiamo togliere i nostri piedi dalla piattaforma sulla quale furono posti mentre, giorno dopo giorno, cercavamo il Signore con fervente preghiera, cercando luce. Pensate forse che io possa rinunciare alla luce che Dio mi ha dato? Essa deve essere come la Roccia dei secoli. Mi ha guidata da quando mi fu data». Review and Herald, 14 aprile 1903.

Ella identifica un’importante realtà dei ribelli, che erano gli antichi uomini di Ezechiele, quando afferma: «Essi non ragionano dalla causa all’effetto». Gli empi non possono o non vogliono ragionare dalla causa all’effetto. L’effetto della sessione della Conferenza Generale del 1888 fu così ribelle che Sister White decise di andarsene, ma la sua guida angelica le comandò che doveva rimanere e registrare la storia parallela della ribellione di Core, Datan e Abiram. La ribellione degli antichi uomini fu l’effetto, e la causa fu il rigetto del messaggio laodiceo che giunse con l’accresciuta luce dei «sette tempi» nel 1856, e che poi si aggravò fino alla ribellione contro i fondamenti nel 1863, conducendo quindi all’attacco prima contro la Bibbia e poi contro lo Spirito di Profezia, insieme all’introduzione dello spiritualismo di Kellogg.

Naturalmente, nel corso della storia, gli storici degli uomini antichi hanno ricoperto di spazzatura, tradizioni, usanze e piatti di favole le verità associate alla ribellione, poiché coloro che partecipano a quel tipo di ribellione cercano sempre di nascondere le prove.

Guai a coloro che cercano profondamente di nascondere il loro consiglio al Signore, e le cui opere si compiono nelle tenebre, e dicono: Chi ci vede? e chi ci conosce? Isaia 25:19.

Gli uomini ai quali Isaia si rivolge nel versetto sono quelli che egli identifica come «uomini beffardi che governano questo popolo in Gerusalemme», e sono gli stessi uomini antichi che dovevano essere i custodi del popolo in Ezechiele capitolo otto. Nella testimonianza di Ezechiele, alla seconda abominazione, che contrassegna la seconda generazione dell’Avventismo, essi rispondono alle domande che pongono gli uomini beffardi di Isaia: «poiché dicono: Il Signore non ci vede; il Signore ha abbandonato la terra» (Ezechiele 8:12).

È pronunciato un «Guai» su quei revisionisti storici che tentano di coprire la verità della ribellione che condusse al 1888 e che ebbe luogo in quell’anno.

Proseguiremo questo studio nel prossimo articolo.

«Devo parlarvi in riferimento alle riunioni di Minneapolis. A un certo punto decisi di lasciare l’adunanza, perché vidi e percepii il forte spirito di opposizione che vi prevaleva. Non potei neppure per un momento riconoscere lo spirito che agiva con potere dominante sul fratello Morrison e sul fratello Nicola. Non posso per un momento mettere in dubbio di quale sorta di spirito foste animati. Certamente non era lo Spirito di Dio, e affinché non continuiate in questo inganno, ora vi scrivo. »

«La notte dopo che avevo deciso di non trattenermi oltre a Minneapolis, in un sogno o in una visione notturna — non saprei dire con certezza quale delle due — una persona d’aspetto alto e autorevole mi portò un messaggio e mi rivelò che era volontà di Dio che io rimanessi al mio posto di dovere, e che Dio stesso sarebbe stato il mio aiuto e mi avrebbe sostenuta affinché pronunciassi le parole che Egli mi avrebbe dato. Egli disse: “Per quest’opera il Signore ti ha suscitata. Le Sue braccia eterne sono sotto di te. Da questa riunione saranno prese decisioni per la vita o per la morte; non che alcuno debba necessariamente perire, ma l’orgoglio spirituale e la fiducia in se stessi chiuderanno la porta, cosicché Gesù e la potenza del Suo Santo Spirito non saranno ammessi. Essi avranno un’altra opportunità di essere liberati dall’inganno, e di ravvedersi, confessare i loro peccati, e venire a Cristo ed essere convertiti, affinché Egli li guarisca.”»

«Egli disse: “Seguimi”. Io seguii la mia guida, ed egli mi condusse alle diverse case dove i fratelli avevano la loro dimora, e disse: “Ascolta le parole qui pronunciate, poiché esse sono scritte nel libro delle memorie, e queste parole avranno un potere di condanna su tutti coloro che prendono parte a quest’opera non secondo lo spirito di sapienza che viene dall’alto, ma secondo lo spirito che non discende dall’alto, ma viene dal basso”.»

«Ho ascoltato parole pronunciate che avrebbero dovuto far vergognare chiunque le abbia pronunciate. Da uno all’altro venivano scambiate osservazioni sarcastiche, con cui si schernivano i loro fratelli A. T. Jones, E. J. Waggoner e Willie C. White, e me stessa. La mia posizione e la mia opera furono liberamente commentate da coloro che avrebbero dovuto essere impegnati nell’opera di umiliare le loro anime davanti a Dio e di mettere in ordine i propri cuori. Vi era apparentemente una sorta di fascinazione nel rimuginare su torti immaginari e su espressioni frutto dell’immaginazione riguardo ai loro fratelli e alla loro opera, che non avevano alcun fondamento nella verità, e nel dubitare, parlare e scrivere cose amare come risultato di scetticismo, dubbi e incredulità.»

«Disse la mia guida: “Questo è scritto nei libri come contro Gesù Cristo. Questo spirito non può armonizzarsi con lo Spirito di Cristo, di verità. Essi sono inebriati dallo spirito di opposizione e non sanno più, non più del bevitore, quale spirito controlli le loro parole o le loro azioni. Questo peccato è in modo peculiare un’offesa a Dio. Questo spirito non ha maggiore somiglianza con lo Spirito di verità e di giustizia di quanta ne avesse lo spirito che spinse i Giudei a formare una confederazione per dubitare, per criticare e per farsi spie di Cristo, il Redentore del mondo.”»

«Mi fu detto dalla mia guida che vi era stato un testimone di quel parlare senza Cristo, di quel parlare da plebaglia che rivelava lo spirito dal quale quelle parole erano suggerite. Quando entrarono nelle loro stanze, angeli malvagi entrarono con loro, perché avevano chiuso la porta allo Spirito di Cristo e non vollero ascoltare la Sua voce. Non vi fu umiliazione dell’anima dinanzi a Dio. La voce della preghiera si udiva di rado; ma critica e affermazioni esagerate e supposizioni e congetture e invidia e gelosia e maligne supposizioni e false accuse erano correnti. Se i loro occhi fossero stati aperti, avrebbero visto ciò che li avrebbe allarmati: l’esultanza degli angeli malvagi. E avrebbero visto anche un Vigilante che aveva udito ogni parola e registrato quelle parole nei libri del cielo.»

«Mi fu allora fatto sapere che, in quel tempo, sarebbe stato inutile prendere qualunque decisione riguardo alle posizioni su punti dottrinali, circa ciò che è verità, o aspettarsi alcuno spirito di equa investigazione, perché si era formata una confederazione che non ammetteva alcun mutamento di idee su alcun punto o posizione da essi ricevuti, non più di quanto facessero i Giudei. Molte cose mi furono dette dalla mia Guida che non ho libertà di scrivere. Mi ritrovai seduta sul letto in uno spirito di dolore e di angoscia, e altresì con uno spirito di fermo proposito di rimanere al mio posto di dovere sino alla conclusione della riunione e poi attendere le direttive dello Spirito di Dio, che mi dicesse come muovermi e quale condotta seguire». The 1888 Materials, 277, 278.