L’articolo precedente si concludeva con il paragrafo seguente: «Il matrimonio di alleanza del 313 rappresenta l’ultimo matrimonio di alleanza del potere papale con gli Stati Uniti — il re principale dei dieci re di Apocalisse diciassette; una potenza con due corna che è tipificata dalla potenza con due corna della Francia. La storia che ebbe inizio con Clodoveo nel 496 e che condusse infine al decreto di Giustiniano nel 533 e all’intronizzazione del papato nel 538, rappresenta la storia dal 1989 fino alla legge domenicale».

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Reagan

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Nel corso dei trentatré anni dal 1951 al 1984, la resistenza del Protestantesimo contro il Cattolicesimo si dissipò. Le «braccia» che nel 496 stavano per il papato con Clodoveo prefigurano Reagan nel 1984 e fino al 1989. Clodoveo rappresentò la rimozione della religione (paganesimo) che impediva al papato di risorgere al potere, e nel 1984 la resistenza del Protestantesimo all’ascesa del papato era stata rimossa. Il «continuo» (paganesimo) era stato tolto, e Paolo descrive tale rimozione della resistenza del paganesimo al papato come una «apostasia».

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“Questo compromesso fra paganesimo e cristianesimo ebbe come risultato lo sviluppo dell’«uomo del peccato» preannunciato nella profezia come colui che si oppone e si innalza al di sopra di Dio. Quel gigantesco sistema di falsa religione è un capolavoro della potenza di Satana, un monumento dei suoi sforzi per assidersi sul trono e governare la terra secondo la propria volontà.” The Great Controversy, 50.

Reagan definì notoriamente l’Unione Sovietica un «impero del male» in un discorso del 1983 e considerava il comunismo ateo una profonda minaccia morale e spirituale. Egli e Giovanni Paolo II instaurarono una stretta collaborazione personale e politica contro il comunismo sovietico. Entrambi gli uomini vedevano la lotta in termini morali e persino provvidenziali; Reagan parlò in privato di un «Piano divino» per abbattere il comunismo. Reagan nutriva interesse per le apparizioni di Fatima (l’avvertimento che «la Russia avrebbe diffuso i suoi errori»), e i due leader discussero della loro comune convinzione che Dio avesse risparmiato le loro vite (entrambi sopravvissero ad attentati nel 1981) per uno scopo connesso alla sconfitta del comunismo.

I discepoli di Cristo

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«Coloro che si confondono nella loro comprensione della Parola, che non riescono a vedere il significato dell’anticristo, si collocheranno certamente dalla parte dell’anticristo. Non vi è ora per noi alcun tempo per assimilarci al mondo.» Kress Collection, 105.

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Possono forse due camminare insieme, se prima non si sono messi d’accordo? Amos 3:3.

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«Nei movimenti attualmente in atto negli Stati Uniti per assicurare alle istituzioni e alle pratiche della chiesa il sostegno dello Stato, i protestanti stanno seguendo le orme dei papisti. Anzi, di più, essi stanno aprendo la porta affinché il Papato riacquisti, nell’America protestante, la supremazia che ha perduto nel Vecchio Mondo.» The Great Controversy, 573.

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Chiesa e Stato

Nel 457 a.C., il terzo decreto di Artaserse ristabilì la sovranità nazionale sia nell’autorità politica sia in quella religiosa.

E tu, Esdra, secondo la sapienza del tuo Dio, che è nella tua mano, stabilisci magistrati e giudici che amministrino la giustizia a tutto il popolo che è di là dal fiume, a tutti quelli che conoscono le leggi del tuo Dio; e insegnatele a quelli che non le conoscono. E chiunque non osserverà la legge del tuo Dio e la legge del re, sia prontamente eseguito il giudizio contro di lui, sia esso di morte, o di esilio, o di confisca dei beni, o di prigionia. Esdra 7:25, 26.

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La prima profezia di duemilatrecento anni rappresentava le leggi di Dio, e la profezia di duecentocinquant’anni rappresentava le leggi del re. Le due profezie identificano il corno del Protestantesimo e il corno del Repubblicanesimo sulla bestia che sale dalla terra di Apocalisse tredici. Il corno repubblicano della bestia della terra è collocato nel mezzo dei versetti undici fino a sedici di Daniele undici. Il periodo di diciassette anni tra Rafia e Panio è intersecato da un corno proveniente dalla duplice profezia del terzo decreto nel 457 a.C. La duplice profezia identifica sia il giudizio del popolo finale del patto, sia anche il giudizio della nazione nella quale quel popolo del patto trova le proprie radici.

Ed egli disse ad Abram: «Sappi per certo che la tua discendenza sarà forestiera in un paese che non sarà suo, e vi sarà ridotta in servitù; e quelli la opprimeranno per quattrocento anni. Ma io giudicherò anche la nazione alla quale essa sarà asservita; e dopo ciò ne uscirà con grandi ricchezze». Genesi 15:13, 14.

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E se non sarà riscattato in quegli anni, uscirà nell’anno del giubileo, egli e i suoi figli con lui. Poiché i figli d’Israele sono miei servi; sono miei servi, che io feci uscire dal paese d’Egitto: io sono il Signore, il vostro Dio. Levitico 25:54, 55.

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La sorella White identifica il libro di Uriah Smith, Daniel and the Revelation, come «la mano soccorritrice di Dio». Smith individua la campagna in due fasi di Antioco nel suo commento ai versetti quattordici e quindici di Daniele undici.

«L’educazione del giovane re d’Egitto fu affidata dal Senato romano a M. Emilio Lepido, il quale gli assegnò come tutore Aristomene, un anziano ed esperto ministro di quella corte. Il suo primo atto fu di provvedere contro la minacciata invasione dei due re confederati, Filippo e Antioco. »

A tal fine inviò Scopa, celebre generale dell’Etolia, allora al servizio degli Egiziani, nella sua patria, per reclutare rinforzi per l’esercito. Dopo aver allestito un esercito, marciò in Palestina e nella Celesiria (essendo Antioco impegnato in una guerra con Attalo nell’Asia Minore), e ridusse tutta la Giudea in soggezione all’autorità dell’Egitto.

«Così gli eventi furono condotti in una situazione tale da adempiere il versetto che ci sta dinanzi. Infatti Antioco, desistendo dalla sua guerra contro Attalo per ordine dei Romani, intraprese prontamente i passi necessari per ricuperare la Palestina e la Celesiria dalle mani degli Egiziani. Scopa fu inviato per opporglisi. Presso le sorgenti del Giordano, i due eserciti si incontrarono. [Panium] Scopa fu sconfitto, inseguito fino a Sidone e là strettamente assediato. Tre dei più abili generali dell’Egitto, con le loro migliori truppe, furono mandati a togliere l’assedio, ma senza successo. Alla fine Scopa, trovandosi di fronte, nella macilenta e impalpabile apparizione della fame, a un nemico col quale non era in grado di misurarsi, fu costretto ad arrendersi alle disonorevoli condizioni di aver salva soltanto la vita; dopo di che a lui e ai suoi diecimila uomini fu concesso di partire, spogliati e nudi. Qui vi fu la presa delle città più fortificate da parte del re del nord; poiché Sidone era, tanto per la sua posizione quanto per le sue difese, una delle città più forti di quei tempi. Qui vi fu il fallimento delle armi del sud nel resistere, e altresì il fallimento del popolo che il re del sud aveva scelto; cioè Scopa e le sue forze etoliche». Daniel and the Revelation, 257, 258.

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La legge domenicale è il momento in cui gli Stati Uniti parlano come un dragone, e il parlare di una nazione è l’azione delle sue autorità legislative e giudiziarie.

«Il “parlare” della nazione è l’azione delle sue autorità legislative e giudiziarie.» Il gran conflitto, 442.

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«Ve ne sono molti, perfino tra coloro che sono impegnati in questo movimento per l’imposizione dell’osservanza della domenica, che sono ciechi riguardo ai risultati che seguiranno a tale azione. Essi non vedono che stanno colpendo direttamente la libertà religiosa. Ve ne sono molti che non hanno mai compreso le rivendicazioni del sabato biblico e il falso fondamento sul quale poggia l’istituzione della domenica. Qualunque movimento a favore di una legislazione religiosa è in realtà un atto di concessione al papato, che per tanti secoli ha combattuto costantemente contro la libertà di coscienza. L’osservanza della domenica deve la sua esistenza, come cosiddetta istituzione cristiana, al “mistero dell’iniquità”; e la sua imposizione costituirà un riconoscimento di fatto dei princìpi che sono la vera pietra angolare del romanismo. Quando la nostra nazione rinnegherà così i princìpi del proprio governo da promulgare una legge domenicale, il protestantesimo, con questo atto, darà la mano al papismo; non sarà altro che infondere vita a quella tirannide che da lungo tempo osserva con impazienza l’opportunità di lanciarsi di nuovo in un dispotismo attivo». Testimonies, volume 5, 711.

Qualunque «movimento a favore della legislazione religiosa è in realtà un atto di concessione al papato», e tali movimenti si verificano in anticipo rispetto all’imminente legge domenicale.

«Il decreto che impone l’adorazione di questo giorno deve essere promulgato in tutto il mondo. In misura limitata, esso è già stato promulgato. In diversi luoghi il potere civile parla con la voce di un dragone, proprio come il re pagano parlò ai prigionieri ebrei». Signs of the Times, 6 maggio 1897.

Continueremo queste cose nel prossimo articolo.