Nel 2026, Trump celebrerà i «250» anni dell’America, allineandosi così con i «250» anni che vanno dal 457 a.C. fino ad Antioco Magno nella storia compresa tra la battaglia di Rafia e la battaglia di Panio. Alla fine di «250» anni Antioco Magno si trova nel 207 a.C., dieci anni dopo Rafia e sette anni prima di Panio. La testimonianza dei «250» anni si allinea anche con il periodo di «250» anni della Roma pagana, poiché nell’anno 64 Nerone iniziò la persecuzione dei cristiani e «250» anni più tardi, con l’editto di Milano del 313, Costantino il Grande legalizzò il cristianesimo e le persecuzioni ebbero fine.
Donald Trump è noto per i suoi sforzi volti a rendere di nuovo grande l’America; è l’etichetta dei suoi seguaci—MAGA. Trump è stato tipificato nella profezia da Costantino il Grande, Antioco il Grande e, naturalmente, nei primi versetti di Daniele undici, egli è Ciro il Grande, Serse il Grande e, in seguito, Alessandro il Grande. Dal decreto di Ciro, Dario e Artaserse nel 457 a.C. fino alla storia di Panium trascorrono duecentocinquanta anni. La fine dei «250» anni si trova in un punto mediano tra Rafia e Panium, e così pure il 2026. Il 2026 è il mezzo del secondo mandato di Trump. I «250» anni di persecuzione di Nerone conducono a un decreto che pone fine alla persecuzione cristiana. La linea di Nerone è la linea centrale delle tre linee di «250» anni rappresentate da Ciro, Nerone e Trump.
Ciro emanò il primo decreto e Artaserse emanò il terzo decreto. Ciro è il primo angelo e Artaserse il terzo. Intendo usare Ciro come simbolo di tutti e tre i decreti che insieme identificano il 457 a.C.
Ciro dà inizio a una linea dei «250» anni nel 457 a.C. che termina nella storia di Panium, la quale è la storia di Antioco il Grande, che è Donald Trump. Panium è il versetto che precede la legge domenicale. Ciro segna l’inizio della linea storica dei «250» anni che rappresenta il corno repubblicano della bestia della terra, e Ciro segna anche l’inizio della linea storica dei 2.300 anni che rappresenta il corno protestante della bestia della terra.
Nerone dà inizio a una linea di storia che rappresenta la persecuzione fino al compromesso. A differenza di Ciro e degli Stati Uniti, che rappresentano una linea che termina a un punto mediano di un periodo profetico, la linea di Nerone termina con un’illustrazione di un periodo progressivo di compromesso che inizia con l’editto di Milano nel 313, poi con la prima legge domenicale del 321, cui fece seguito nel 330 la divisione di Roma in oriente e occidente. Costantino è rappresentato in tutte e tre quelle date. Nella linea di Nerone, dal 313 al 330 trascorrono diciassette anni. Nella linea di Ciro, dalla battaglia di Rafia nel 217 a.C. fino alla battaglia di Panio nel 200 a.C., vi sono anch’essi diciassette anni.
Nel capitolo undicesimo di Daniele, Artaserse costituisce il terzo decreto. Il terzo decreto rappresenta il terzo angelo e la legge domenicale. I «250» anni a partire dal 457 a.C. e i «250» anni a partire dal 1776, entrambi si concludono nel mezzo della storia che si svolge immediatamente prima della legge domenicale del versetto sedici. Il capitolo undicesimo presenta versetti che infine rappresentavano la storia del 1989 nel versetto dieci, e la storia della guerra ucraina iniziata nel 2014, rappresentata nel versetto undici, e quindi il ritorno di Trump per il suo secondo mandato nel 2024, come rappresentato nel versetto tredici, e poi il versetto quattordici identifica il 2025, con il primo papa proveniente dal paese glorioso che stabilisce la visione esteriore.
Daniele 11:40 si adempì nel 1989, quando l’Unione Sovietica fu abbattuta mediante un’alleanza segreta tra Giovanni Paolo II e Ronald Reagan. Quell’alleanza segreta, al tempo della fine nel 1989, prefigurò un’alleanza aperta alla conclusione del periodo profetico iniziato nel 1989. Quell’alleanza aperta è ciò che stabilisce la visione.
Il 2026 segna la fine di “250” anni di storia profetica, un periodo che ebbe inizio con ventidue anni dal 1776 fino al tempo della fine nel 1798. I ventidue anni di quella storia iniziale si rispecchiano nella storia di ventidue anni dall’11 settembre fino al 2023. Alla fine dei ventidue anni, nel 1798, il libro di Daniele fu disigillato; poi, alla fine dei ventidue anni iniziati con l’11 settembre e conclusi il 31 dicembre 2023, il Leone della tribù di Giuda cominciò a disigillare la Rivelazione di Gesù Cristo.
Il messaggio che fu dissigillato alla fine di ventidue anni nel 1798 fu reso pubblico nel 1831, duecentovent’anni dopo la pubblicazione della Bibbia di Re Giacomo nel 1611. Dal 1798 fino al 1831, la Parola profetica di Dio fu progressivamente aperta. Entro il 1831 essa era ormai entrata nel dominio pubblico, e uomini e donne potevano allora essere ritenuti responsabili del messaggio che era stato dissigillato nel 1798. Poi, nel 1840, ebbe luogo «un altro evento notevole», come lo definisce Sorella White, quando si adempì una predizione riguardante l’Islam.
Dalla conclusione di un periodo di ventidue anni (1798) fino alla conclusione di un periodo di duecentovent’anni (1831), è rappresentato un periodo di dischiudimento di un messaggio. L’illustrazione comprende una pietra miliare nella quale il messaggio viene formalizzato, seguita da una pietra miliare che identifica una predizione che è stata successivamente ricalcolata e che, una volta in seguito adempiuta, produce una pietra miliare che identifica l’inizio di una «meravigliosa manifestazione della potenza di Dio».
Il periodo di ventidue anni alla fine del movimento del 1989 andò dall’11 settembre fino al 2023, quando una profezia fu di nuovo dischiusa. Quella profezia avrebbe necessariamente dato inizio a un periodo di conoscenza crescente, una conoscenza che avrebbe messo alla prova e separato, poiché molti sono chiamati ma pochi sono eletti. Vi sarebbe stato un momento in cui il messaggio sarebbe stato portato nella sfera pubblica. Il messaggio avrebbe recato le caratteristiche di un messaggio che è stato ricalcolato profeticamente, e avrebbe nuovamente contenuto una previsione. Quando la previsione pubblica si fosse adempiuta, il messaggio sarebbe stato reso potente, come rappresentato dalla storia del 1840 e della Pentecoste.
Con la caduta dell’Unione Sovietica nel 1989, Daniele 11:40 fu dissuggellato; e nel 1996 il messaggio di Daniele 11 fu introdotto nella sfera pubblica. Il 1996 cade duecentoventi anni dopo il 1776, anno che non solo diede inizio ai ventidue anni che si conclusero nel 1798, ma segnò anche l’inizio dei duecentocinquant’anni che terminano nel 2026. Il corno repubblicano raggiunge un punto intermedio nelle elezioni di medio termine del 2026, e il corno protestante si estende fino al 2026, che è la fine di un periodo di trent’anni iniziato con la formalizzazione del messaggio nel 1996, messaggio che era stato dissuggellato al tempo della fine nel 1989. Gesù illustra sempre la fine con l’inizio, perciò il 2026 è l’anno in cui il messaggio corretto del Grido di Mezzanotte deve essere formalizzato, trent’anni dopo che il messaggio dissuggellato del 1989 fu formalizzato nel 1996.
La linea dei 250 anni che ha inizio nel 1776 vi conduce al 2026, il punto medio del mandato di Donald Trump, appena prima della battaglia degli Stati Uniti e della Russia, che comincia quando l’asino viene sciolto e l’Islam colpisce di nuovo gli Stati Uniti, come fece l’11 settembre.
La linea dei “250” anni di Nerone è, storicamente e profeticamente, la linea centrale delle tre linee. Ciò identifica la linea di Nerone come il secondo angelo, che costituisce la seconda prova che precede la terza prova. Quella seconda prova è la prova dell’immagine della bestia, la quale rappresenta il progressivo instaurarsi della combinazione di chiesa e stato, prefigurata dall’editto di Milano del 313, che a sua volta condusse alla prima legge domenicale, nel 321, e poi alla rovina nazionale che segue sempre una legge domenicale, come rappresentato dalla storia del 330.
L’Editto di Milano del 313 identifica l’inizio dell’instaurazione del rapporto tra chiesa e stato negli Stati Uniti, che conduce progressivamente alla legge domenicale del versetto sedici. Tale opera ebbe inizio l’11 settembre con il Patriot Act, ma nel frattale alla fine del tempo del suggellamento il Patriot Act e l’Editto di Milano tipificano entrambi un atto che dà avvio a un periodo progressivo di compromesso che conduce alla legge domenicale di imminente attuazione. È il primo di una serie di atti profetici che porta direttamente chiesa e stato a unirsi negli Stati Uniti e conduce infine alla legge domenicale.
L’editto di Milano del 313 contiene nel suo stesso resoconto storico questi precisi elementi, poiché non si trattò di un unico editto; fu una serie di lettere di Licinio, il sovrano della Roma orientale. La Roma orientale, a quel tempo, era ancora fortemente pagana, mentre Costantino stava aprendo il suo regno occidentale al cristianesimo. L’accordo stesso ebbe luogo nel febbraio del 313, durante un vertice nel quale Licinio sposò anche la sorellastra di Costantino per suggellare la loro alleanza. Le lettere di Licinio che furono affisse nella parte orientale dell’impero imposero la libertà di culto ai cristiani e a tutti gli altri, nonché la restituzione delle proprietà cristiane confiscate.
L’editto di Milano pose fine ai «250» anni di persecuzione e rappresenta un periodo di tempo nel quale tutte le libertà rappresentate dall’editto devono essere progressivamente sottratte ai cristiani, mentre il mondo avanza con Trump verso l’imminente legge domenicale.
«Se il lettore desidera comprendere gli strumenti che saranno impiegati nel conflitto che presto sopraggiungerà, non ha che da seguire il resoconto dei mezzi che Roma impiegò per lo stesso scopo nei secoli passati. Se desidera sapere come papisti e protestanti uniti tratteranno coloro che respingono i loro dogmi, osservi lo spirito che Roma manifestò nei confronti del Sabato e dei suoi difensori.
«Editti reali, concili generali e ordinanze ecclesiastiche sostenute dal potere secolare furono i gradini mediante i quali la festa pagana raggiunse la sua posizione d’onore nel mondo cristiano. Il primo provvedimento pubblico che impose l’osservanza della domenica fu la legge promulgata da Costantino. (A.D. 321) Questo editto richiedeva agli abitanti delle città di riposare nel “venerabile giorno del sole”, ma permetteva agli abitanti delle campagne di continuare le loro occupazioni agricole. Sebbene fosse praticamente una legge pagana, essa fu fatta applicare dall’imperatore dopo la sua nominale accettazione del cristianesimo». The Great Controversy, 573, 574.
Il numero «25», che è una decima di «250», rappresenta ribellione e divisione. I «25» capi dell’Avventismo laodicense che si prostrano davanti al sole in Ezechiele capitolo otto sono separati da coloro che vengono suggellati nel capitolo immediatamente successivo, e la Sorella White identifica chiaramente il suggellamento di Ezechiele capitolo nove come il suggellamento dei centoquarantaquattromila dell’Apocalisse. Quei «25» uomini non sono che una decima dei «250» uomini di fama che si unirono alla ribellione di Core, Datan e Abiram. Alla Sorella White fu proibito di lasciare la riunione della Conferenza Generale del 1888, poiché Gabriele le disse che doveva rimanere e registrare la ribellione di Minneapolis, perché essa era una ripetizione della ribellione di Core. «250» è un simbolo di ribellione e separazione. In Matteo «25» vi sono tre parabole che insegnano la separazione tra gli empi e i saggi. Le corna repubblicana e protestante sono entrambe soggette a un periodo di prova rappresentato come quattro generazioni, e sia il popolo del patto sia la nazione nella quale il popolo del patto è stabilito vengono giudicati nel medesimo periodo di tempo.
Nei “250” anni della bestia della terra, che è il sesto regno della profezia biblica ed è gli Stati Uniti, la linea di Nerone identifica un decreto, come rappresentato dall’editto di Milano, che segna l’inizio di una progressiva escalation di lawfare che si conclude con il decreto della legge domenicale nell’anno 321, introducendo un periodo che si conclude nel 330 con il mondo intero diviso in due classi, rappresentate come oriente e occidente. Quel periodo di nove anni dal 321 al 330 è anche i sette giorni delle Capanne che cominciano con la legge domenicale del 321 e terminano quando Michele si leva in piedi e il tempo di grazia si chiude nel 330.
Rigettare la comprensione fondazionale millerita secondo cui è Roma a stabilire la visione significa non superare la prova fondazionale che giunse il 31 dicembre 2023 e terminò quando il primo papa proveniente dal paese glorioso fu eletto l’8 maggio 2025. La verità fondazionale che permise a William Miller di riconoscere Roma come il simbolo che stabilisce la visione è la verità che, se rigettata, conduce a una forte delusione. Fallire quella prima prova produce la forte delusione di Tessalonicesi e dimostra che gli stolti che non comprendono non amano la «Verità». Rigettare il simbolo che stabilisce la visione esterna significa rigettare la prova fondazionale, che è la prima di tre prove. Sorella White allinea la prima prova al tempo di Cristo con il messaggio di Giovanni Battista. Ella identifica che coloro che rigettarono il messaggio di Giovanni non avrebbero tratto beneficio dagli insegnamenti di Gesù, né sarebbero stati in grado di vedere il cambiamento dispensazionale quando Cristo passò dal cortile al Luogo Santo.
Ella allineò quel processo di prova progressiva al periodo dei Milleriti e insegna che coloro che respinsero il messaggio del primo angelo erano paralleli ai Giudei che respinsero il messaggio di Giovanni. In ciascuna linea storica, coloro che non superarono la prima prova non trassero alcun beneficio dal passo successivo e furono accecati rispetto al cambiamento dispensazionale di Cristo. Coloro che respinsero il messaggio dell’11 settembre non poterono vedere che Cristo aveva iniziato a giudicare i viventi. Coloro che falliscono la prova fondamentale del 2023 non vedranno il cambiamento di transizione della chiesa militante nella chiesa trionfante. I reiettori di una qualsiasi di queste prove fondamentali finirono in «perfette tenebre». Dove non c’è visione, il popolo finisce in perfette tenebre, ed è Roma che stabilisce la luce della visione esterna. Questa verità può essere riconosciuta nei tre papi e nella loro relazione con i tre presidenti che stanno nelle tre battaglie del versetto dieci, undici e quindici di Daniele undici.
La linea esterna dei «250» anni di Ciro, che terminò nel 207 a.C. nel mezzo di un periodo di diciassette anni contrassegnato dalla battaglia di Rafia fino alla battaglia di Panio, si allineò con la linea dei «250» anni che ebbe inizio con Nerone e terminò con l’editto di Milano nel 313, segnando così il periodo di diciassette anni di Costantino il Grande. Donald Trump si pone come Antioco il Grande nel 207 a.C., che corrisponde al 2026, e si pone altresì come Costantino il Grande nel 313, all’inizio del tempo di prova dell’immagine della bestia. Il 4 luglio 2026 Trump, quale Antioco e Costantino, sta rendendo l’America «grande». Trump è il terzo dei tre presidenti che si allineano con le tre battaglie dei versetti dieci, undici e quindici. Reagan fu il primo di quei tre e Obama fu quello di mezzo. Quei tre presidenti recano la firma della «verità» e Reagan e Trump rappresentano non soltanto il primo e il terzo, ma l’alfa e l’omega.
Le caratteristiche profetiche di ciascuno dei presidenti consistono nel fatto che, quando regnano, hanno un’alleanza con il papa del periodo. Reagan e Giovanni Paolo II erano segretamente allineati mentre abbattevano l’Unione Sovietica nel 1989, in adempimento dei versetti dieci e quaranta di Daniele undici. Obama, il presidente globalista woke posto tra Reagan e Trump, era allineato filosoficamente con il papa woke Francesco. L’alleanza di Trump con papa Leone è aperta agli occhi di tutti, e nel 2025 Trump fu insediato come presidente e Leone fu insediato come l’anticristo. La relazione spirituale tra un presidente e un papa è rappresentata da Jezebel e dai profeti di Baal. La relazione politica di un presidente e di un papa è rappresentata da Jezebel e Acab. In entrambe le rappresentazioni Jezebel è il capo.
«Mentre ci avviciniamo all’ultima crisi, è di vitale importanza che tra gli strumenti del Signore esistano armonia e unità. Il mondo è pieno di tempesta, di guerra e di discordia. Eppure, sotto un solo capo — il potere papale — i popoli si uniranno per opporsi a Dio nella persona dei Suoi testimoni. Questa unione è cementata dal grande apostata. Mentre egli cerca di unire i suoi agenti nella guerra contro la verità, opererà per dividere e disperdere i suoi sostenitori. Gelosia, cattivi sospetti, maldicenza, sono da lui istigati per produrre discordia e dissensione». Testimonianze, volume 7, 182.
«In questo tempo di iniquità imperante, le chiese protestanti che hanno rigettato un “Così dice il Signore” giungeranno a una situazione singolare. Esse si convertiranno al mondo. Nella loro separazione da Dio, cercheranno di fare della menzogna e dell’apostasia da Dio la legge della nazione. Opereranno sui governanti del paese per far promulgare leggi atte a ristabilire la perduta supremazia dell’uomo del peccato, che siede nel tempio di Dio, mostrando se stesso come se fosse Dio. I princìpi cattolico-romani saranno posti sotto la protezione dello Stato. La protesta della verità biblica non sarà più tollerata da coloro che non hanno fatto della legge di Dio la loro regola di vita.» Review and Herald, 21 dicembre 1897.
I falsi profeti di Baal mangiavano alla tavola di Jezebel. Jezebel era la regina e i profeti erano i suoi profeti. Nel versetto quaranta di Daniele undici Reagan era rappresentato da «carri» e «cavalieri», simboli di forza militare, e anche da «navi», simbolo di potenza economica. Tuttavia, nel versetto, era il papato a essere il «re» del nord. Reagan era profeticamente in soggezione a Jezebel. In quel periodo il mondo si meravigliava dietro la bestia, mentre papa Giovanni Paolo II viaggiava per il mondo più di qualunque altro papa. Malachi Martin, noto autore gesuita, scrisse di papa Giovanni Paolo II nel suo libro, Keys of This Blood. La tesi dichiarata del libro era che al tempo di Giovanni Paolo II e di Reagan il mondo si trovasse allora in una lotta a tre per il dominio mondiale tra il papato, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica. Martin predisse che il papato avrebbe prevalso in quella lotta. L’alleanza segreta tra Reagan e l’anticristo annunciò che i movimenti per guarire la ferita mortale del papato erano cominciati, come illustrato nel versetto quaranta e seguenti di Daniele undici. Il libro di Martin ribadì l’obiettivo da lungo tempo perseguito dal papato di conquistare l’America protestante. La disponibilità di Reagan a chiudere gli occhi sul fatto che il papa è l’anticristo della profezia biblica, secondo la sua stessa testimonianza, si basava sulla sua erronea applicazione dell’Unione Sovietica come anticristo della profezia biblica.
«Coloro che si confondono nella loro comprensione della Parola, che non riescono a cogliere il significato dell’anticristo, si schiereranno certamente dalla parte dell’anticristo». Kress Collection, 105.
Reagan fu il primo degli otto presidenti che sono identificati nei primi versetti di Daniele undici, ed è anche il primo di tre di quegli otto presidenti che hanno una relazione profetica con l’anticristo. Nel simbolismo delle tre alleanze di Reagan, Obama e Trump si può discernere la firma della verità. Reagan, essendo il primo, è figura dell’ultimo, e i vari parallelismi fra Reagan e Trump sono sorprendenti e abbondanti. Il waymark centrale dei tre passi che stabilisce la parola ebraica «verità» è la ribellione, della quale la presidenza di Obama è un esempio così classico. L’8 maggio 2025, per la prima volta, fu insediato un papa proveniente dagli Stati Uniti, e l’alleanza segreta di Reagan era giunta a un’alleanza aperta di Trump. Nel 2025, il papato inaugurò apertamente un papa proveniente dalla terra gloriosa degli Stati Uniti, il vero obiettivo delle sue lotte fin dal 1798. Ciò che restava perché la predizione di Malachia Martin si adempisse era la legge domenicale, in cui viene attuata la triplice unione del dragone, della bestia e del falso profeta.
«Con il decreto che imponga l’istituzione del Papato in violazione della legge di Dio, la nostra nazione si separerà completamente dalla giustizia. Quando il Protestantesimo stenderà la mano attraverso il golfo per afferrare la mano del potere romano, quando si protenderà al di sopra dell’abisso per stringere la mano allo Spiritismo, quando, sotto l’influenza di questa triplice unione, il nostro Paese ripudierà ogni principio della sua Costituzione quale governo protestante e repubblicano, e provvederà alla propagazione delle falsità e delle illusioni papali, allora potremo sapere che il tempo è giunto per l’opera meravigliosa di Satana e che la fine è vicina». Testimonies, volume 5, 451.
Il 4 luglio 2026 Trump intende celebrare quei “250” anni, mentre si troverà al punto mediano della sua presidenza. Quel punto mediano è il 207 a.C., tra la battaglia di Rafia e la battaglia di Panio. Il punto mediano di quei diciassette anni identifica anche l’inizio dei diciassette anni di Nerone, che rappresentano l’anno 313, e la progressiva instaurazione dell’immagine della bestia di chiesa e stato che conduce alla legge domenicale del 321 e del versetto sedici. Quel periodo inizia nel 313 con il matrimonio fra oriente e occidente, rappresentato dalla figliastra occidentale di Costantino e da Licinio d’oriente. Il periodo che inizia con un’alleanza matrimoniale tra oriente e occidente termina con la separazione o il divorzio tra oriente e occidente. Il waymark centrale è la prima legge domenicale.
Reagan, Obama e Trump sono governati profeticamente dai tre passi dell’evangelo eterno, che sono rappresentati come tre angeli in Apocalisse quattordici. Nella presidenza di Obama, che costituisce il secondo passo, vi furono due papi. Francesco, il papa woke, seguì Joseph Ratzinger (in seguito Papa Benedetto XVI), che prestò servizio come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) dal 25 novembre 1981 fino alla sua elezione al soglio pontificio il 19 aprile 2005. Ratzinger si ritirò e Francesco iniziò il suo regno, fornendo così un raddoppio di papi nel regno di Obama.
Obama è accusato di presentarsi al tempo stesso come eterosessuale e omosessuale, ed è un simbolo del falso profeta dell’America protestante apostata, pur essendo musulmano, che è anche la religione del falso profeta Maometto. Obama era il rappresentante del sistema politico del paese glorioso — il falso profeta di Apocalisse sedici — ma le sue effettive simpatie politiche erano allineate con i globalisti — il dragone. Obama è profeticamente schizofrenico, poiché rappresenta due false religioni, due orientamenti sessuali e due sistemi politici e, durante il suo regno, vi furono due anticristi. Che si trattasse di orientamento sessuale, di allineamento politico o di convinzione religiosa, Obama era impegnato in ciascun ambito a rimanere nell’armadio. Conosciuto da alcuni come “Obama il Divisore”, per i suoi sforzi volti a dividere i cittadini americani gli uni contro gli altri, ciò si riflette anche nelle sue celate convinzioni personali, politiche e religiose.
Il primo anticristo del regno di Obama aveva diretto la Congregazione per la Dottrina della Fede per ventiquattro anni prima di diventare papa. La Congregazione per la Dottrina della Fede è il nome moderno di ciò che originariamente era chiamato l’Ufficio dell’Inquisizione. La ribellione del periodo di Obama corrisponde al numero «13», nella parola ebraica verità, che consiste della prima lettera dell’alfabeto ebraico (Reagan), della tredicesima lettera (Obama) e di Trump, la ventiduesima lettera. L’inquisizione è certamente un simbolo di ribellione. Papa Benedetto abdicò il suo trono a Francesco nel 2013, durante il regno schizofrenico del simbolo dei falsi profeti dell’Islam e del protestantesimo apostata.
Il secondo passo nel vangelo eterno è una prova visiva, e ciò che si può vedere nel rapporto fra Obama e i due papi è il collegamento tra la persecuzione rappresentata dall’Ufficio dell’Inquisizione e l’ossessione dei globalisti per il culto della madre terra, come rappresentata dal papa woke. La fede musulmana di Obama rappresenta l’irritazione delle nazioni provocata dall’Islam e il fallimento del Protestantesimo apostata nel compiere la responsabilità rappresentata dal nome di Protestante. Un Protestante deve protestare contro Roma, ma mai inchinarsi a Roma.
Il primo di tre papi annuncia al mondo di credere di essere il «buon papa» della profezia guida cattolica di Fatima. Giovanni Paolo II si riteneva il «buon papa» di Fatima, il quale, egli crede, alla fine governerà il mondo intero con una verga di ferro, quando sarà terminata la lotta a tre tra il papato, gli Stati Uniti e i globalisti.
La prossima presidenza annuncia il ruolo dei globalisti del dragone, l’irritazione delle nazioni da parte dell’Islam, il fallimento del protestantesimo apostata nell’essere protestante. La presidenza Trump, inaugurata nel 2025, si allinea apertamente con l’anticristo del 2025. La luce di queste tre alleanze di Roma e degli Stati Uniti viene dissigillata nella storia della conclusione della battaglia di Rafia e dell’inizio della battaglia di Panio. Il matrimonio dei regni di Licinio e Costantino all’inizio dei diciassette anni rappresenta l’alleanza del 2025.
L’alleanza del 2025 è la parabola contraffatta delle dieci vergini. Prima si compie il matrimonio, e poi vi è un periodo d’investigazione che conduce infine alla seconda fase del matrimonio, nella quale avviene la consumazione e la porta è chiusa. La parabola contraffatta delle dieci vergini ebbe inizio nel 2025, ed è consumata alla prossima legge domenicale dei versetti sedici e quarantuno di Daniele undici. Nel matrimonio contraffatto il padre è Satana, lo sposo è il papato e la sposa è l’America protestante apostata. Nel versetto quattordici di Daniele undici, i ladroni del popolo di Daniele sono Roma, che stabilisce la visione. Respingere l’identificazione di Roma da parte di William Miller come simbolo che stabilisce la visione è parallelo al respingere il messaggio del primo angelo e il messaggio di Giovanni Battista. Quando l’attuale anticristo entrò in carica nel 2025, egli stabilì la visione degli otto presidenti e adempì il versetto quattordici.
Ci troviamo ora nella prova del tempio; la seconda prova che precede la prova decisiva e la terza prova.
Continueremo queste considerazioni nel prossimo articolo.