Negli articoli precedenti abbiamo rilevato che i Milleriti riconobbero di star adempiendo la parabola delle dieci vergini, il capitolo due di Habacuc ed Ezechiele capitolo dodici, versetti dal ventuno al ventotto. I versetti di Ezechiele indicano che, quando questi tre passi profetici saranno perfettamente adempiuti negli ultimi giorni, «l’effetto di ogni visione» sarà adempiuto. Anche Sorella White affronta questo fenomeno.
«Nell’Apocalisse tutti i libri della Bibbia si incontrano e si concludono. Qui si trova il complemento del libro di Daniele. L’uno è una profezia; l’altro una rivelazione. Il libro che fu sigillato non è l’Apocalisse, ma quella parte della profezia di Daniele che riguarda gli ultimi giorni. L’angelo ordinò: “Ma tu, o Daniele, chiudi queste parole e sigilla il libro fino al tempo della fine”. Daniele 12:4». Gli Atti degli Apostoli, 585.
La parabola delle dieci vergini si ripete alla lettera stessa nel tempo del suggellamento dei centoquarantaquattromila, che ebbe inizio l’11 settembre 2001 e termina quando la porta viene chiusa sulle vergini stolte alla legge domenicale di prossima imposizione. In quel periodo della storia si compie l’effetto di ogni visione rappresentato nel fatto che «tutti i libri della Bibbia si incontrano e si concludono».
Nell’articolo precedente abbiamo costruito una piattaforma di comprensione per esporre la linea esterna della storia rappresentata nel versetto quaranta di Daniele undici, la quale rappresenta la storia politica del corno repubblicano della bestia che sale dalla terra. Tale storia corre parallelamente alla storia religiosa del vero corno protestante della bestia che sale dalla terra. Abbiamo identificato alcune linee profetiche che riguardano il corno repubblicano della bestia che sale dalla terra e stiamo collocando tali linee sulla storia profetica che ebbe inizio al tempo della fine nel 1989.
Il periodo profetico della bestia della terra che ebbe inizio nel 1776 e si concluse al tempo della fine nel 1798 è la linea che intendiamo impiegare nel tentativo di riunire tutte le linee che ora stanno producendo il loro effetto. Il periodo dal 1776 al 1798 porta la firma dell’Alfa e dell’Omega, poiché inizia e termina con un’azione legislativa, che è il parlare di una nazione.
«Il parlare della nazione è l’azione delle sue autorità legislative e giudiziarie». The Great Controversy, 443.
Una caratteristica fondamentale della bestia della terra è il suo parlare. La Costituzione degli Stati Uniti era un documento divino che aprì le porte alla libertà religiosa e politica e, così facendo, inghiottì il “fiume” della persecuzione che era stata portata avanti per secoli dai re d’Europa e dalla Chiesa cattolica.
E il serpente gettò dalla sua bocca, dietro alla donna, acqua come un fiume, per farla travolgere dal fiume. Ma la terra soccorse la donna: la terra aprì la sua bocca e inghiottì il fiume che il dragone aveva gettato dalla sua bocca. Apocalisse 12:15, 16.
Alla fine del regno della bestia della terra quale sesto regno della profezia biblica, essa parlerà di nuovo, ma allora parlerà come un dragone, imponendo la legge domenicale.
E vidi un’altra bestia che saliva dalla terra; ed essa aveva due corna simili a quelle d’un agnello, e parlava come un dragone. Apocalisse 13:11.
La bestia della terra ebbe inizio come sesto regno nel 1798, quando al papato fu sottratta la sua forza.
«E quando il Papato, privato della sua forza, fu costretto a desistere dalla persecuzione, Giovanni vide sorgere una nuova potenza per far eco alla voce del dragone e portare avanti la medesima opera crudele e blasfema. Questa potenza, l’ultima che deve muovere guerra contro la chiesa e la legge di Dio, fu simboleggiata da una bestia con corna simili a quelle di un agnello.» Signs of the Times, 1° novembre 1899.
Nel 1798, quando il papato ricevette la sua ferita mortale, gli Stati Uniti parlarono; e, come avviene sempre con l’Alfa e l’Omega, il parlare al principio prefigurò il parlare alla fine. Le Alien and Sedition Acts furono promulgate nel 1798, prefigurando le leggi che saranno attuate alla fine riguardo all’immigrazione illegale e ai mezzi di comunicazione.
Il periodo che stiamo considerando, dal 1776 al 1798, reca la firma dell’Alfa e dell’Omega, poiché identifica il “parlare” della Dichiarazione d’Indipendenza all’inizio, che tipifica gli Alien and Sedition Acts del 1798. Nel mezzo di quel periodo si trova la Costituzione degli Stati Uniti. Il periodo fornisce una rappresentazione profetica del regno della bestia della terra, poiché comincia parlando come un agnello, ma il periodo termina con una legislazione che rappresenta un dragone. Ma, come spesso accade, l’inizio e la fine di una cosa si allineano con opposti. Il primo waymark del periodo è rappresentato nell’ultimo waymark, e il waymark centrale era la Costituzione degli Stati Uniti, che fu ratificata da TREDICI stati. La parola ebraica “verità” fu formata dalla prima lettera, seguita dalla tredicesima lettera, seguita dall’ultima lettera dell’alfabeto ebraico.
Il periodo che stiamo ora considerando porta la firma del Primo e dell’Ultimo, che è la Verità. Il periodo rappresenta un periodo che conduce all’inizio del regno della bestia della terra quale sesto regno della profezia biblica, e pertanto rappresenta un periodo che conduce alla fine del regno della bestia della terra quale sesto regno della profezia biblica. Quel periodo ebbe inizio al tempo della fine nel 1989. Il periodo dal 1776 al 1798 deve essere posto sopra quello dal 1989 fino all’imminente legge domenicale, quando la bestia della terra parla come un dragone, come rappresentato dagli Alien and Sedition Acts.
Vale la pena introdurre nel nostro studio un’altra verità profetica. Questa verità è un elemento del «tempo della fine» quale simbolo che spesso viene trascurato. L’Avventismo laodiceano può benissimo sapere che il 1798 fu il «tempo della fine», ma la sua comprensione generalmente si arresta lì, poiché esso non ha alcuna consapevolezza del fatto che ogni linea di riforma è parallela alle altre linee di riforma. Ogni linea di riforma inizia con il «tempo della fine».
Mosè era figura di Cristo, e Mosè lo dichiarò direttamente, e Pietro lo confermò nel libro degli Atti.
Il Signore, il tuo Dio, susciterà per te, di mezzo a te, tra i tuoi fratelli, un Profeta simile a me; a lui darete ascolto. Deuteronomio 18:15.
Gesù doveva essere «simile a» Mosè.
E ora, fratelli, io so che voi faceste questo per ignoranza, come pure i vostri capi. Ma Dio ha così adempiuto le cose che aveva preannunziate per bocca di tutti i suoi profeti, cioè che il Cristo avrebbe sofferto. Ravvedetevi dunque e convertitevi, affinché i vostri peccati siano cancellati, quando verranno dalla presenza del Signore i tempi di refrigerio; ed egli mandi Gesù Cristo, che vi è stato prima annunziato; il quale il cielo deve accogliere fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, di cui Dio ha parlato per bocca di tutti i suoi santi profeti fin dal principio del mondo. Poiché Mosè disse veramente ai padri: Il Signore Iddio vostro vi susciterà, fra i vostri fratelli, un profeta simile a me; voi l’ascolterete in tutto quello che egli vi dirà. E avverrà che ogni anima che non avrà ascoltato quel profeta sarà sterminata di mezzo al popolo. E tutti i profeti, da Samuele in poi, quanti hanno parlato, hanno anch’essi preannunziato questi giorni. Atti 3:17–24.
Il tempo della fine nella storia di Mosè fu la sua nascita, e questa prefigurava la nascita di Cristo. Alla nascita sia di Cristo sia di Mosè vi fu un aumento della conoscenza che avrebbe messo alla prova quella generazione. La conoscenza di entrambe le loro nascite condusse tanto il potere del dragone dell’Egitto quanto quello di Roma a tentare di uccidere coloro che erano stati promessi dalla profezia. I pastori sui colli, i magi venuti dall’oriente rappresentano coloro che compresero l’aumento della conoscenza al tempo della fine.
Ciò che comunemente sfugge è che vi sono due waymark nel tempo della fine. Non fu soltanto Mosè a nascere, ma tre anni prima nacque suo fratello Aaronne. Sei mesi prima che Cristo nascesse, nacque suo cugino Giovanni. Il 1798 è il riconoscimento più comune del «tempo della fine», e nel 1798 la bestia (l’apparato politico) sulla quale la prostituta aveva cavalcato durante i Secoli Bui fu uccisa, e un anno dopo morì anche la «donna» che aveva cavalcato quella bestia.
Nel 1989 vi furono due presidenti. Reagan governò fino all’insediamento del 1989, e poi Bush il primo iniziò il suo regno. La fine dei milleduecentosessant’anni era stata tipificata dai settant’anni della cattività in Babilonia, e quando il generale Ciro, il nipote di Dario, giustiziò Baldassarre nella notte del banchetto, Dario era il re effettivo. Dario e Ciro rappresentano i due waymark di quel tempo della fine.
La relazione profetica tra Mosè e Aaronne, Giovanni e Gesù, Dario e Ciro, il papato e il papa, e Reagan e Bush, sono tutte fonti di luce profetica quando vengono studiate con la corretta metodologia. Ciò che qui vorremmo evidenziare è che Giovanni, cugino di Gesù, era la voce nel deserto, prefigurata da Aaronne, fratello di Mosè, il quale si recò nel deserto per incontrare Mosè, al fine di essere la sua voce.
Nel periodo di trent’anni che precedette l’unzione di Cristo, e per i trent’anni che precedono l’anticristo, vi è un punto di riferimento che identifica una «voce». Per Cristo, fu la voce di Giovanni che gridava nel deserto. Nel 533 Giustiniano emanò un decreto che identificava l’anticristo come il correttore degli eretici e il capo della chiesa. Il decreto di Giustiniano fu la «voce» che preparò il «decreto» della legge domenicale al Concilio di Orléans nel 538.
L’esercito del generale Ciro era la voce che indicava che la conquista di Babilonia da parte di Dario era imminente.
«La comparsa dell’esercito di Ciro davanti alle mura di Babilonia era per i Giudei un segno che la loro liberazione dalla cattività si avvicinava. Più di un secolo prima della nascita di Ciro, l’Ispirazione lo aveva menzionato per nome e aveva fatto registrare l’opera stessa che egli avrebbe compiuto nel prendere di sorpresa la città di Babilonia e nel preparare la via per la liberazione dei figli della cattività. Per mezzo di Isaia era stata pronunciata la parola:»
“«Così parla il Signore al suo unto, a Ciro, la cui destra io ho preso per sottomettere davanti a lui le nazioni; … per aprire davanti a lui le porte a due battenti, e le porte non saranno più chiuse; io andrò davanti a te e raddrizzerò i luoghi tortuosi; spezzerò le porte di bronzo e troncherò le sbarre di ferro; ti darò i tesori delle tenebre e le ricchezze nascoste dei luoghi segreti, affinché tu possa sapere che io, il Signore, che ti chiamo per nome, sono il Dio d’Israele». Isaia 45:1–3.» Prophets and Kings, 551.
Quando si riconosce che è mediante due testimoni o due pietre miliari che viene stabilito un profetico «tempo della fine», si può anche riconoscere che una delle due pietre miliari rappresenta un’identificazione, un annuncio o un avvertimento della storia imminente. Aaronne, Giovanni, Ciro e Giustiniano rappresentano una pietra miliare che precede il tempo della fine. Il tempo della fine nel 1798 è la fine del periodo rappresentato dal 1776 fino al 1798. La pietra miliare nel mezzo di quella storia è la voce che grida nel deserto per la storia imminente. Quella storia ebbe inizio con una pubblicazione che respingeva il governo dittatoriale tanto di un re quanto di un papa, e terminò con una pubblicazione che rappresentava il carattere di un dittatore. La pubblicazione nel mezzo rappresentava l’«avvertimento» della storia che stava per giungere, e l’avvertimento era che la Costituzione degli Stati Uniti sarebbe stata rovesciata alla fine di quella storia.
Quella linea di storia cominciò a ripetersi nel 1989, e termina alla legge domenicale, quando l’ammonimento proveniente dal deserto duecento anni prima, nel 1789, viene respinto. Il 1989 fu il tempo della fine alla fine del versetto quaranta, ed esso si allinea con il tempo della fine nel 1798. Il 1989 si allinea con il 1776, e la legge domenicale rappresenta il 1798. Nel mezzo della storia in cui si compie l’effetto di ogni visione, la storia che ebbe inizio l’11 settembre 2001, e che continua fino all’ammonimento del 1789, si adempie e la Costituzione viene rovesciata. Deve esservi una waymark nel mezzo, poiché Dio non cambia mai. Quella waymark rappresenterebbe un ammonimento per la storia profetica che ha inizio alla legge domenicale imminente.
Il 1989 segna il tempo della fine nel versetto quaranta, che conduce alla legge domenicale nel versetto quarantuno. Il messaggio di avvertimento che giunse dopo il tempo della fine, ma prima della legge domenicale, fu l’11 settembre 2001. Esso avverte che, alla conclusione di quel periodo della storia, il terzo Guai, che giunse l’11 settembre 2001 e fu immediatamente trattenuto, colpirebbe di nuovo come una sorpresa inattesa, e migliaia di città sarebbero distrutte. Quando quella distruzione giungerà, Satana darà inizio alla sua opera meravigliosa, e tale opera comincia con l’imminente legge domenicale.
“Oh, se il popolo di Dio avesse il senso dell’imminente distruzione di migliaia di città, ora quasi completamente abbandonate all’idolatria! Ma molti di coloro che dovrebbero proclamare la verità accusano e condannano i loro fratelli. Quando la potenza convertitrice di Dio verrà sulle menti, vi sarà un cambiamento deciso. Gli uomini non avranno alcuna inclinazione a criticare e demolire. Non si porranno in una posizione che impedisca alla luce di risplendere al mondo. Le loro critiche, le loro accuse, cesseranno. Le potenze del nemico si stanno schierando per la battaglia. Duri conflitti ci stanno dinanzi. Stringetevi insieme, fratelli e sorelle miei, stringetevi insieme. Legatevi a Cristo. ‘Non dite: Una congiura,... e non temete ciò che essi temono, e non abbiate paura. Santificate il Signore degli eserciti stesso; sia lui quello che temete e quello di cui abbiate spavento. Ed egli vi sarà un santuario; ma anche una pietra d’inciampo e un sasso d’intoppo per le due case d’Israele, un laccio e una rete per gli abitanti di Gerusalemme. Molti tra loro inciamperanno, cadranno, saranno infranti, saranno presi al laccio e catturati.’”
«Il mondo è un teatro. Gli attori, i suoi abitanti, si preparano a recitare la loro parte nell’ultimo grande dramma. Dio è perduto di vista. Tra le grandi masse dell’umanità non vi è unità, se non quando gli uomini si confederano per realizzare i loro propositi egoistici. Dio osserva. I Suoi propositi riguardo ai Suoi sudditi ribelli saranno adempiuti. Il mondo non è stato dato nelle mani degli uomini, sebbene Dio permetta per un tempo agli elementi di confusione e di disordine di predominare. Una potenza dal basso è all’opera per far avanzare le ultime grandi scene del dramma,—Satana che viene come Cristo e opera con ogni seduzione d’iniquità in quelli che si stringono insieme in società segrete. Coloro che si abbandonano alla passione della confederazione stanno attuando i piani del nemico. La causa sarà seguita dall’effetto. »
«La trasgressione ha quasi raggiunto il suo limite. La confusione riempie il mondo, e un grande terrore sta per abbattersi sugli esseri umani. La fine è molto vicina. Noi che conosciamo la verità dovremmo prepararci per ciò che presto si abbatterà sul mondo come una sorpresa travolgente». Review and Herald, 10 settembre 1903.
L’avvertimento che fu prefigurato dall’introduzione della Costituzione nel 1789 è l’avvertimento del terzo angelo, il quale ritorna al secondo Kadesh, quando ha inizio il suggellamento dei centoquarantaquattromila. Tale avvertimento è l’avvertimento della prima voce di Apocalisse capitolo diciotto, e in quel tempo non solo crollarono i grandi edifici di New York City, ma fu mutata la stessa essenza della Costituzione. La Costituzione fu redatta e fondata sul diritto inglese, la cui filosofia fondamentale può essere semplicemente definita così: «una persona è innocente finché non sia dimostrata colpevole». La Costituzione fu redatta allo scopo di respingere ciò che è conosciuto come diritto romano, la cui filosofia fondamentale può essere semplicemente definita così: «una persona è colpevole finché non sia dimostrata innocente».
L’avvertimento proveniente dal deserto nel 1789, rappresentato dalla Costituzione, rappresenta l’avvertimento dell’11 settembre 2001, e non solo gli edifici in fiamme segnarono quella storia con un adempimento letterale, ma anche l’approvazione del Patriot Act rappresentò l’avvertimento.
Il Patriot Act (Uniting and Strengthening America by Providing Appropriate Tools Required to Intercept and Obstruct Terrorism Act del 2001) fu presentato al Congresso degli Stati Uniti poco dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. Il disegno di legge fu presentato alla Camera dei Rappresentanti il 23 ottobre 2001 e al Senato il 24 ottobre 2001. Fu promulgato dal Presidente George W. Bush il 26 ottobre 2001. Il Patriot Act mirava a rafforzare la capacità del governo di indagare e prevenire atti di terrorismo, ad ampliare i poteri di sorveglianza e di applicazione della legge, e rigettò il principio basilare e fondamentale del diritto inglese secondo cui un uomo è innocente fino a prova contraria. Ancora oggi esso è utilizzato dall’élite all’interno del governo per aggirare il giusto processo, la riservatezza e i processi equi.
Continueremo questo studio nel nostro prossimo articolo.
«Qual è la nostra condizione in questo tempo terribile e solenne? Ahimè, quale orgoglio prevale nella chiesa, quale ipocrisia, quale inganno, quale amore per il vestire, per la frivolezza e per i divertimenti, quale desiderio di supremazia! Tutti questi peccati hanno ottenebrato la mente, così che le cose eterne non sono state discernute. Non scruteremo forse le Scritture, affinché possiamo sapere dove ci troviamo nella storia di questo mondo? Non diventeremo forse intelligenti riguardo all’opera che viene compiuta per noi in questo tempo, e alla posizione che noi, quali peccatori, dovremmo occupare mentre quest’opera di espiazione procede? Se abbiamo qualche riguardo per la salvezza delle nostre anime, dobbiamo operare un cambiamento deciso. Dobbiamo cercare il Signore con vero pentimento; dobbiamo, con profonda contrizione d’animo, confessare i nostri peccati, affinché siano cancellati.
«Non dobbiamo più rimanere sul terreno incantato. Ci stiamo rapidamente avvicinando alla fine del nostro tempo di prova. Ogni anima si chieda: Qual è la mia condizione davanti a Dio? Non sappiamo quanto presto i nostri nomi possano essere portati sulle labbra di Cristo e i nostri casi decisi definitivamente. Oh, oh, quali saranno queste decisioni! Saremo annoverati con i giusti, oppure saremo contati fra gli empi? »
«Si levi la chiesa e si penta davanti a Dio dei suoi allontanamenti da Lui. Si sveglino le sentinelle e diano alla tromba un suono certo. È un avvertimento preciso quello che dobbiamo proclamare. Dio comanda ai suoi servi: “Grida a piena voce, non risparmiarti, alza la tua voce come una tromba e dichiara al mio popolo la sua trasgressione e alla casa di Giacobbe i suoi peccati”. Bisogna attirare l’attenzione del popolo; se ciò non può essere fatto, ogni sforzo è inutile; quand’anche un angelo dal cielo scendesse e parlasse loro, le sue parole non recherebbero maggior bene di quanto ne recherebbero se egli parlasse all’orecchio freddo della morte. La chiesa deve destarsi all’azione. Lo Spirito di Dio non potrà mai venire finché essa non avrà preparato la via. Vi dovrebbe essere un sincero esame del cuore. Vi dovrebbe essere una preghiera unita e perseverante e, mediante la fede, un appropriarsi delle promesse di Dio. Vi dovrebbe essere, non un rivestire il corpo di sacco, come nei tempi antichi, ma una profonda umiliazione dell’anima. Non abbiamo la minima ragione per congratularci con noi stessi o per esaltarci. Dovremmo umiliarci sotto la potente mano di Dio. Egli apparirà per confortare e benedire i veri ricercatori.»
«L’opera ci sta dinanzi; ci impegneremo in essa? Dobbiamo operare sollecitamente, dobbiamo avanzare con fermezza. Dobbiamo prepararci per il grande giorno del Signore. Non abbiamo tempo da perdere, né tempo da dedicare a fini egoistici. Il mondo dev’essere avvertito. Che cosa stiamo facendo, come individui, per recare la luce davanti agli altri? Dio ha affidato a ogni uomo la sua opera; ognuno ha una parte da compiere, e non possiamo trascurare quest’opera se non a rischio delle nostre anime.»
«O miei fratelli, rattristerete lo Spirito Santo e lo indurrete ad allontanarsi? Escluderete il benedetto Salvatore, perché non siete preparati alla sua presenza? Lascerete che le anime periscano senza la conoscenza della verità, perché amate troppo il vostro agio per portare il peso che Gesù ha portato per voi? Svegliamoci dal sonno. “Siate sobri, vegliate; perché il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente, cercando chi possa divorare.”» Review and Herald, 22 marzo 1887.