Nel capitolo cinque dell’Apocalisse, il Leone della tribù di Giuda rappresenta la posizione di Cristo quale Colui che ha prevalso per sigillare e dissigillare la parola di Dio secondo la Sua volontà. Nel 1989, centoventisei anni dopo la ribellione del 1863, il Leone della tribù di Giuda dissigillò gli ultimi sei versetti del capitolo undici di Daniele. Quei versetti iniziano con la ferita mortale del papato nel 1798 e introducono la testimonianza di come la ferita del papato debba essere guarita e, oltre ciò, della ferita mortale finale del papato. I versetti iniziano là dove terminano: con il giudizio della Roma papale.

Quei sei versetti descrivono la guarigione della ferita mortale del papato, e anche come l’unione triplice del dragone, della bestia e del falso profeta conduca il mondo ad Armageddon, che nel versetto quarantacinque è identificato come «fra i mari e il glorioso monte santo».

Alfa e Omega rappresenta il carattere di Cristo di illustrare sempre la fine mediante il principio. Il movimento di riforma dei centoquarantaquattromila è il movimento del terzo angelo, che è il movimento finale prefigurato dal suo principio, il quale fu il movimento Millerita del primo e del secondo angelo. Il movimento Millerita ebbe inizio al tempo della fine nel 1798, punto in cui cominciano gli ultimi sei versetti di Daniele undici, e il movimento terminò all’apertura del giudizio il 22 ottobre 1844. Il movimento dei centoquarantaquattromila termina con la legge domenicale negli Stati Uniti.

All’inizio del movimento al tempo della fine, nel 1989, il Leone della tribù di Giuda dissigillò gli ultimi sei versetti di Daniele undici; e alla conclusione del movimento, poco prima della legge domenicale, Egli dissigilla la storia nascosta del versetto quaranta di Daniele undici. Il commento di Sister White su quale parte di Daniele venga dissigillata si riferisce al dissigillamento del 1989, e anche al dissigillamento che ebbe inizio nel luglio del 2023.

«Il libro che era stato sigillato non era il libro dell’Apocalisse, ma quella parte della profezia di Daniele che si riferiva agli ultimi giorni. La Scrittura dice: “Ma tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro sino al tempo della fine; molti lo studieranno con cura, e la conoscenza aumenterà” (Daniele 12:4). Quando il libro fu aperto, fu fatta la proclamazione: “Non ci sarà più tempo”. (Vedi Apocalisse 10:6.) Il libro di Daniele è ora dissigillato, e la rivelazione fatta da Cristo a Giovanni deve giungere a tutti gli abitanti della terra. Mediante l’aumento della conoscenza deve essere preparato un popolo per sussistere negli ultimi giorni....»

«Nel messaggio del primo angelo gli uomini sono chiamati ad adorare Dio, il nostro Creatore, che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso. Essi hanno reso omaggio a un’istituzione del Papato, annullando così la legge di Geova, ma vi sarà un aumento di conoscenza su questo soggetto.» Selected Messages, libro 2, 105, 106.

La parte del libro di Daniele che nel 1989 riguardava gli ultimi giorni era costituita dagli ultimi sei versetti del capitolo undicesimo; e, mentre il movimento dei centoquarantaquattromila giunge alla conclusione del suo percorso, la parte del libro di Daniele che viene disuggellata è la storia nascosta del versetto quaranta, che rappresenta la storia dal 1989 fino alla legge domenicale negli Stati Uniti. La storia nascosta del versetto quaranta è la storia dei centoquarantaquattromila. Ogni profeta rende testimonianza di quel periodo.

Nel passo, un aumento della conoscenza che «deve preparare un popolo a stare in piedi negli ultimi giorni» rappresenta il dischiudersi degli ultimi sei versetti nel 1989, e inoltre rappresenta il dischiudersi della storia nascosta del versetto quaranta. In entrambe le storie l’ispirazione identifica che vi deve essere un aumento della conoscenza riguardo al potere papale e alla legge domenicale. Sia all’inizio sia alla fine del movimento dei centoquarantaquattromila, l’aumento della conoscenza produce un processo di prova in tre fasi, come rappresentato nel capitolo dodici di Daniele.

Ed egli disse: «Va’, Daniele, perché queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine. Molti saranno purificati, imbiancati e messi alla prova; ma gli empi agiranno empiamente; e nessuno degli empi comprenderà; ma i savi comprenderanno». Daniele 12:9, 10.

Come per tutti i sacri movimenti di riforma, i tre passi rappresentati da Daniele come «purificati, resi bianchi e provati» costituiscono il waymark della discesa di un simbolo divino, seguita dalla prova di una predizione fallita, seguita da una terza cartina di tornasole che manifesta il carattere delle due classi che si sviluppano sulla base della loro accettazione, o del loro rifiuto, dell’aumento di conoscenza dissigillato. Con l’inizio del movimento dei centoquarantaquattromila, i tre passi furono l’11 settembre 2001, seguito dal 18 luglio 2020, e poi la legge domenicale. Alla conclusione di quello stesso movimento, i tre passi sono luglio 2023, l’arrivo del messaggio del Grido di Mezzanotte e la legge domenicale.

Il messaggio che prepara il popolo di Dio a stare in piedi, che fu dissigillato nel luglio 2023, contiene diverse linee di verità profetica, e fra queste linee sono incluse le ossa morte e aride di Ezechiele nel capitolo trentasettesimo. Ezechiele presenta due messaggi. Il primo messaggio ricompone le ossa, ma non fu fino al secondo messaggio che Israele si levò in piedi come un grande esercito. I due testimoni di Apocalisse capitolo undici si alzarono in piedi quando furono riempiti di Spirito Santo.

E dopo tre giorni e mezzo lo Spirito di vita procedente da Dio entrò in loro, ed essi si levarono in piedi; e grande timore cadde su quelli che li videro. Apocalisse 11:11.

Ezechiele insegna la stessa verità.

Ed egli mi disse: Figlio d’uomo, alzati in piedi, e io ti parlerò. E lo spirito entrò in me mentre egli mi parlava, e mi fece alzare in piedi, sì che udii colui che mi parlava. Ezechiele 2:1, 2.

Quando la Sorella White afferma che «mediante l’aumento della conoscenza un popolo dev’essere preparato a stare in piedi negli ultimi giorni», l’aumento della conoscenza è identificato come «olio» nella parabola delle dieci vergini, e l’«olio» rappresenta «i messaggi dello Spirito di Dio» e anche «lo Spirito Santo», nonché «il carattere».

Fra il luglio 2023 e l’imminente legge domenicale vi è un aumento di conoscenza che dà vita al popolo di Dio, ed essi si alzano in piedi. Si alzano in piedi a significare che possiedono l’«olio» del messaggio che fu dissuggellato in quel tempo. Si alzano in piedi quando hanno lo Spirito Santo nei loro vasi, e si alzano in piedi quando hanno un carattere preparato per il suggello di Dio.

Il primo passo di prova, iniziato nel luglio 2023, è stato seguito da un periodo che permette a quei candidati di accettare o rifiutare l’olio. Quelli che lo accettano vengono suggellati e quindi innalzati come un’insegna alla legge domenicale di prossima imposizione. Quelli che rifiutano l’olio ricevono una forte delusione.

Quei candidati furono risvegliati dal sonno spirituale nel luglio 2023, e quindi furono posti di fronte al processo finale di prova prima della chiusura del loro tempo di grazia individuale. Il processo di prova era collocato nel contesto di una prova profetica associata alla formazione dell’immagine della bestia, nel tempo in cui quegli stessi candidati dovevano tornare in vita e formare interiormente l’immagine di Cristo. La struttura profetica nella quale la prova deve compiersi è la storia dal 1989 fino alla legge domenicale. L’incapacità di quei candidati di risvegliarsi indusse il Signore a permettere che si introducessero delle eresie.

«Dio desterà il Suo popolo; se altri mezzi falliscono, sorgeranno in mezzo a loro delle eresie, che li vaglieranno, separando la pula dal grano. Il Signore invita tutti coloro che credono alla Sua parola a destarsi dal sonno. È giunta una luce preziosa, adatta a questo tempo. Essa è verità biblica, che mostra i pericoli che incombono proprio su di noi. Questa luce dovrebbe indurci a uno studio diligente delle Scritture e a un esame quanto mai critico delle posizioni che sosteniamo. Dio vuole che tutti gli aspetti e le posizioni della verità siano investigati a fondo e con perseveranza, con preghiera e digiuno». Testimonies, volume 5, 708.

Tutti i profeti si rivolgono agli ultimi giorni; così, in questi ultimi giorni, nel luglio del 2023, il Signore tentò di «destare» il Suo popolo, ma i Suoi sforzi fallirono, ed Egli permise che la prima controversia riguardo a un simbolo di Roma nella storia avventista si ripetesse come avvertimento della vicinanza della fine. Egli fece questo, benché una «luce preziosa» fosse «giunta, appropriata per questo tempo». La luce che arrivò nel luglio 2023 è «verità biblica, che mostra i pericoli che sono proprio su di noi». Quella luce avrebbe dovuto condurre «noi a uno studio diligente delle Scritture e a un esame sommamente critico delle posizioni che sosteniamo».

La storia nascosta del versetto quaranta è rappresentata nei versetti da dieci a quindici di Daniele undici, poiché l’Alfa e l’Omega illustrarono la fine dell’ultima profezia di Daniele con il suo inizio. Nel periodo che precedette la delusione del 18 luglio 2020, Satana aveva introdotto confusione riguardo ai versetti da dieci a quindici, poiché sapeva che l’inizio del capitolo era la chiave per rappresentare la fine del capitolo. Allora fu introdotta la controversia originaria del versetto quattordici.

«Non vi è nulla che il grande seduttore tema tanto quanto il fatto che noi veniamo a conoscere i suoi stratagemmi». The Great Controversy, 516.

È evidente, dai tentativi satanici di confondere il significato e lo scopo di quei versetti, che essi costituiscono una parte importante del processo di prova che ora sta vagliando i candidati a essere annoverati tra i centoquarantaquattromila. La sorella White sottolinea che la storia rappresentata in Daniele undici, che si è adempiuta prima del tempo della fine, nel 1798, si ripete negli ultimi sei versetti.

«Non abbiamo tempo da perdere. Tempi di tribolazione ci stanno dinanzi. Il mondo è agitato dallo spirito di guerra. Presto si verificheranno le scene di angoscia di cui hanno parlato le profezie. La profezia nell’undicesimo capitolo di Daniele è giunta quasi al suo completo adempimento. Gran parte della storia che si è compiuta nell’adempimento di questa profezia si ripeterà». Manuscript Releases, n. 13, p. 394.

Sostengo che tutta la storia rappresentata nei versetti da uno a trentanove sia ripetuta negli ultimi sei versetti del capitolo. Sostengo altresì che la storia degli ultimi giorni, che è la storia della conclusione del giudizio iniziato il 22 ottobre 1844, sia rappresentata mediante due principali periodi profetici. Il primo periodo rappresenta il giudizio che si compie sulla casa di Dio, al quale segue poi un periodo nel quale il giudizio si compie per coloro che sono al di fuori della casa di Dio. Il primo periodo ebbe inizio nel 1989 e termina con la legge domenicale negli Stati Uniti, che a sua volta segna l’inizio del secondo periodo, il quale si conclude quando Michele si leva e il tempo di grazia dell’umanità si chiude. Anche la storia nascosta del versetto quaranta inizia nel 1989 e termina nel versetto quarantuno, che è la legge domenicale negli Stati Uniti.

Questa è la stessa storia dei versetti da dieci a quindici dello stesso capitolo. Quella storia è parallela alla storia dei Milleriti dal tempo della fine nel 1798 fino a quando il giudizio ebbe inizio il 22 ottobre 1844. Queste due storie corrono parallele alla storia profetica che ebbe inizio alla nascita di Cristo e si concluse alla croce.

La storia che inizia nel 1989 include il periodo di prova che ebbe inizio l’11 settembre 2001, come prefigurato dal periodo di prova che ebbe inizio l’11 agosto 1840 e dal periodo di prova che ebbe inizio al battesimo di Cristo. La formazione dell’immagine della bestia è stata prefigurata da diverse linee di storia profetica. Una di tali rappresentazioni del medesimo periodo di tempo è il tempo del suggellamento dei centoquarantaquattromila, che ebbe inizio l’11 settembre 2001 e si conclude alla prossima legge domenicale. La storia nascosta del versetto quaranta può anche essere sovrapposta alla linea che va dal 22 ottobre 1844 fino alla ribellione del 1863.

Il 22 ottobre 1844 segnò l’arrivo del terzo angelo. Come avviene con l’arrivo di qualunque angelo profetico, egli aveva un messaggio che doveva essere mangiato, ma così non fu; e il millerismo filadelfiano si trasformò in millerismo laodicense, prima del 1863, quando essi assunsero formalmente il nome di Avventisti del Settimo Giorno e cominciarono a vagare nel deserto della ribellione fino al giorno d’oggi. La storia che va dal 1844 al 1863 rappresenta coloro che respingono la chiamata a essere tra i centoquarantaquattromila. Essi sono gli empi di Daniele al capitolo dodici, l’assemblea dei beffardi di Geremia, la sinagoga di Satana di Giovanni e le vergini stolte di Matteo.

Il messaggio di avvertimento rappresentato da Cristo come l’“abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele” rappresenta un avvertimento a fuggire prima della distruzione e della dispersione che seguiranno. Nell’anno 66 d.C., il generale romano Cestio adempì tale avvertimento per i cristiani dell’epoca della Roma pagana. Nel primo secolo l’apostolo Paolo registrò lo stesso avvertimento per i cristiani che avrebbero sofferto durante l’epoca della Roma papale. L’avvertimento rivolto agli osservatori del sabato di lasciare le città e vivere in campagna giunse nel 1888, lo stesso anno del Blair Bill, il primo tentativo di stabilire la domenica come Giorno Nazionale di Riposo. Il Blair Bill fu l’avvertimento a fuggire, in adempimento del riferimento fatto da Cristo all’abominazione della desolazione di Daniele.

Come avvenne con Cestio nell’anno 66 d.C., il Blair Bill fu provvidenzialmente ritirato. Il 1888 è una tipologia dell’11 settembre 2001, poiché la Sorella White segnala la discesa dell’angelo di Apocalisse diciotto in entrambe le storie. L’avvertimento di fuggire dalle città negli ultimi giorni entrò in vigore l’11 settembre 2001. Pertanto, il Blair Bill del 1888 prefigurò il Patriot Act del 2001. L’angelo che discese l’11 settembre 2001 proclama il messaggio di avvertimento finale nei primi tre versetti di Apocalisse diciotto, e il messaggio di avvertimento finale è anche il messaggio del terzo angelo, sebbene il messaggio rappresentato dal terzo angelo nel capitolo quattordici non consista nelle medesime espressioni della verità presenti nel capitolo diciotto. Riga dopo riga, essi costituiscono il medesimo messaggio di avvertimento.

L’abominazione della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, era un segno dato da Cristo che indicava quando il Suo popolo doveva fuggire per la propria protezione. È un messaggio di avvertimento e, pertanto, deve essere il messaggio finale di avvertimento, sebbene sia espresso con parole diverse dal messaggio rappresentato nel capitolo quattordici, come pure nel capitolo diciotto dell’Apocalisse. La storia che inizia al versetto sedici di Geremia quindici è lo stesso periodo profetico del messaggio di avvertimento e di prova. Essa comincia quando Geremia mangia la parola di Dio, e ciò avviene quando l’angelo discende, come fece quando i grandi edifici di New York City crollarono.

Quando Geremia proclama: «Le tue parole sono state trovate, e io le ho mangiate; e la tua parola è stata per me la gioia e l’esultanza del mio cuore», egli rappresenta la prima prova di Daniele riguardo alla dieta nel capitolo uno, e Giovanni, nel capitolo dieci dell’Apocalisse, che prende il libro dalla mano dell’angelo e lo mangia. Il mangiare il messaggio comincia quando arriva un angelo, e quando arriva l’angelo vi è una profezia di prova che viene dissigillata. Quando arriva l’angelo ha inizio il primo periodo di prova, ed esso termina quando comincia il secondo periodo di prova; e quando Michele si leva, il secondo periodo di prova termina.

Quando l’angelo giunge, la pioggia dell’ultima stagione comincia a cadere.

«La pioggia dell’ultima stagione deve cadere sul popolo di Dio. Un potente angelo deve scendere dal cielo, e tutta la terra deve essere illuminata dalla sua gloria». Review and Herald, 21 aprile 1891.

La pioggia della seconda stagione è ricevuta da coloro che camminano negli antichi sentieri di Geremia.

Così dice il Signore: «Fermatevi sulle vie, e guardate, e domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona via, e camminate per essa, e voi troverete riposo per le anime vostre». Ma essi dissero: «Non cammineremo per essa». «Ho posto anche su di voi delle sentinelle, dicendo: “Ascoltate il suono della tromba”». Ma essi dissero: «Non ascolteremo». Geremia 6:16, 17.

La «tromba» che le «sentinelle» suonano è il messaggio laodiceo, che Jones e Waggoner presentarono nel 1888.

Grida a piena voce, non risparmiarti, alza la tua voce come una tromba, e dichiara al mio popolo la sua trasgressione, e alla casa di Giacobbe i suoi peccati. Isaia 58:1.

L’11 settembre 2001 ebbe inizio il suggellamento dei centoquarantaquattromila. Fu proclamato un messaggio di avvertimento a Laodicea.

«Il messaggio che ci è stato dato da A. T. Jones ed E. J. Waggoner è il messaggio di Dio alla chiesa di Laodicea, e guai a chiunque professi di credere la verità e tuttavia non rifletta agli altri i raggi dati da Dio». The 1888 Materials, 1053.

L’avvertimento a Laodicea è il suono della tromba delle sentinelle di Geremia, che la chiesa avventista del settimo giorno di Laodicea rifiuta di udire. È l’avvertimento a fuggire dalle città verso proprietà in campagna, in anticipo rispetto all’imminente legge domenicale.

Ciò che ho appena affermato riguardo a queste varie linee profetiche era un tentativo di stimolare il vostro discernimento, allo scopo di incoraggiarvi a mettere davvero alla prova ciò che sto per scrivere. Forse la caratteristica più importante dell’immagine alla e della bestia è che negli ultimi giorni vi sono due formazioni di un’immagine della e alla bestia. La prima, negli Stati Uniti, e successivamente nelle nazioni del mondo.

Vi sono determinate caratteristiche profetiche associate all’immagine alla bestia e dell’immagine della bestia, che è necessario applicare correttamente se vogliamo attraversare il processo di prova profetica di questa immagine di Roma. Un secondo importante elemento del periodo di prova dell’immagine della bestia (che può essere dimostrato sulla base di diverse testimonianze) è che il tempo del suggellamento dei centoquarantaquattromila si colloca nel periodo della prova dell’immagine della bestia negli Stati Uniti, e che il periodo della prova dell’immagine della bestia nelle nazioni del mondo è il tempo in cui gli altri figli di Dio che si trovano ancora in Babilonia al tempo di quella legge domenicale (rappresentata dal 321) vengono raccolti nell’ovile.

L’immagine della bestia rappresenta due specifici periodi interconnessi di tempo di prova, e questi due tempi di prova rappresentano anche il raccolto finale dei centoquarantaquattromila di Apocalisse capitolo sette, seguito dalla grande moltitudine nello stesso capitolo.

Alla legge domenicale, gli Stati Uniti parlano come un dragone nel versetto undici del capitolo tredici dell’Apocalisse. Allora essi procedono a sedurre tutte le nazioni del mondo, dicendo a quelle nazioni che anch’esse dovrebbero fare un’immagine mondiale della bestia, come gli Stati Uniti hanno appena fatto. Il periodo che ha inizio con la legge domenicale, rappresentata dalla legge domenicale di Costantino del 321, termina quando l’ultima nazione si inchina alla Roma papale, dove è rappresentata la legge domenicale del 538; poiché nel capitolo tredici gli Stati Uniti hanno il potere di dare vita all’immagine della bestia e di farla parlare. Il periodo comincia con la legge domenicale del 321 e termina con la legge domenicale del 538.

Nel 2001 il governo degli Stati Uniti «parlò» il Patriot Act facendolo diventare legge.

Proseguiremo questo studio nel prossimo articolo.