Pietro si trova a Panium (Cesarea di Filippo), cioè appena sei od otto giorni prima del punto centrale delle tre occasioni in cui Pietro, Giovanni e Giacomo andarono da soli con Gesù. La prima fu la dimostrazione della Sua potenza nella risurrezione della figlia dodicenne di Iairo; la seconda fu la dimostrazione della Sua gloria sul monte della trasfigurazione; e la terza fu il Getsemani, la dimostrazione della Sua sofferenza. A Panium, nel capitolo undici, Pietro è collocato immediatamente prima della croce del versetto sedici. Il monte era il punto centrale dei tre viaggi esclusivi dei tre discepoli. Sul monte anche il Padre celeste parlò per la seconda di tre volte; il Padre parlò al battesimo, sul monte e poi subito prima della croce. Pietro si trova due volte in un punto centrale di tre eventi specifici. Egli è anche il punto centrale dei capitoli undici fino a ventidue di Matteo.

L’Assunzione

Il monte precedette l’ingresso trionfale, che ebbe inizio con lo scioglimento dell’asina affinché portasse l’offerta a Gerusalemme, come l’asina di Abramo portò la legna per l’offerta sul Moriah, l’antico sito del tempio a Gerusalemme. La festa delle trombe, nella sequenza di Levitico ventitré, segna lo scioglimento dell’asina; così l’esperienza del monte della trasfigurazione precedette l’ingresso trionfale, collocando pertanto Pietro nella storia dei trenta giorni di Levitico ventitré allineati con la stagione pentecostale. In quei trenta giorni il tempio (la prova intermedia) è fatto venire sui candidati per essere annoverati fra gli ottanta sacerdoti valorosi. Nella testimonianza della ribellione del re Uzzia nel luogo santo, gli ottanta sacerdoti sono identificati come valorosi, suggerendo così che vi fossero sacerdoti che non parteciparono.

E il sacerdote Azaria entrò dopo di lui, e con lui ottanta sacerdoti del Signore, uomini valorosi; ed essi si opposero al re Uzzia e gli dissero: «Non spetta a te, Uzzia, offrire incenso al Signore, ma ai sacerdoti, figli di Aaronne, che sono consacrati per offrire incenso; esci dal santuario, poiché hai trasgredito; e questo non sarà per tuo onore presso il Signore Dio». 2 Cronache 26:17, 18.

I sacerdoti valorosi sono coloro che seguono l’Agnello dovunque Egli vada.

Essi sono quelli che non si sono contaminati con donne, poiché sono vergini. Essi sono quelli che seguono l’Agnello dovunque egli vada. Essi sono stati riscattati di fra gli uomini, quali primizie a Dio e all’Agnello. Apocalisse 14:4.

Il Leone della tribù di Giuda conduce il Suo popolo nel Luogo Santissimo e gli fa volgere lo sguardo verso l’arca del patto, affinché consideri il Sommo Sacerdote che vi sta ministrando nella Sua opera finale di cancellazione del peccato. Pietro fu risuscitato il 31 dicembre 2023 e poi fu posto di fronte alla prova fondamentale riguardo al ruolo di Roma nello stabilire la visione esterna della profezia. Poi giunse per Pietro la seconda prova del tempio, ed è lì che la visione della linea interna è rappresentata nella visione dello specchio di Daniele, capitolo dieci.

Pietro aveva rinnegato il suo Signore il 18 luglio 2020, e lo fece tre volte.

«Per tre volte Pietro aveva apertamente rinnegato il suo Signore, e per tre volte Gesù trasse da lui l’assicurazione del suo amore e della sua lealtà, premendo su quella domanda penetrante, come una freccia uncinata nel suo cuore ferito. Davanti ai discepoli riuniti, Gesù rivelò la profondità del pentimento di Pietro e mostrò quanto profondamente fosse umiliato il discepolo un tempo vanaglorioso». The Desire of Ages, 812.

Pietro rappresentava due classi di adoratori.

«Per ciascuna delle classi rappresentate dal fariseo e dal pubblicano vi è una lezione nella storia dell’apostolo Pietro. Nei primi tempi del suo discepolato Pietro si riteneva forte. Come il fariseo, secondo la propria stima, egli non era “come gli altri uomini”. Quando Cristo, alla vigilia del Suo tradimento, preavvertì i Suoi discepoli: “Voi tutti sarete scandalizzati a causa di me questa notte”, Pietro dichiarò con sicurezza: “Quand’anche tutti fossero scandalizzati, io però no”. Marco 14:27, 29. Pietro non conosceva il proprio pericolo. La fiducia in se stesso lo trasse in inganno. Si credeva capace di resistere alla tentazione; ma poche ore dopo giunse la prova, ed egli, con maledizioni e giuramenti, rinnegò il suo Signore». Christ’s Object Lessons, 152.

Il pubblicano tornò a casa sua giustificato.

«Il fariseo e il pubblicano rappresentano le due grandi classi nelle quali si dividono coloro che vengono ad adorare Dio. I loro primi due rappresentanti si trovano nei primi due figli che nacquero nel mondo». Christ’s Object Lessons, 152.

Abele e il pubblicano sono un simbolo della giustificazione per fede.

Ma il pubblicano, stando lontano, non ardiva neppure alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore. Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che l’altro; poiché chiunque innalza se stesso sarà abbassato, ma chi si umilia sarà innalzato. Luca 18:13, 14.

Il messaggio del 1888 fu accompagnato dalla discesa dell’angelo di Apocalisse diciotto.

«Il Signore, nella Sua grande misericordia, inviò al Suo popolo un messaggio preziosissimo per mezzo degli anziani Waggoner e Jones. Questo messaggio doveva porre più chiaramente dinanzi al mondo il Salvatore innalzato, il sacrificio per i peccati del mondo intero. Esso presentava la giustificazione mediante la fede nel Garante; invitava il popolo a ricevere la giustizia di Cristo, che si manifesta nell’ubbidienza a tutti i comandamenti di Dio. Molti avevano perso di vista Gesù. Avevano bisogno che i loro occhi fossero diretti alla Sua persona divina, ai Suoi meriti e al Suo immutabile amore per la famiglia umana. Ogni potere è dato nelle Sue mani, affinché Egli possa dispensare ricchi doni agli uomini, comunicando all’impotente agente umano il dono inestimabile della Sua propria giustizia. Questo è il messaggio che Dio comandò di dare al mondo. È il messaggio del terzo angelo, che deve essere proclamato a gran voce e accompagnato dallo spargimento del Suo Spirito in larga misura». Testimonies to Ministers, 91.

Il messaggio alla Laodicea

«Il messaggio affidatoci mediante A. T. Jones ed E. J. Waggoner è il messaggio di Dio alla chiesa di Laodicea, e guai a chiunque professi di credere la verità e tuttavia non rifletta agli altri i raggi dati da Dio». The 1888 Materials, 1053.

Il Messaggio della Pioggia dell’Ultima Stagione

«La pioggia dell’ultima stagione deve cadere sul popolo di Dio. Un potente angelo deve scendere dal cielo, e tutta la terra deve essere illuminata dalla sua gloria». Review and Herald, 21 aprile 1891.

New York City e l’11 settembre

«Ora viene la voce che io abbia dichiarato che New York debba essere spazzata via da un maremoto? Questo non l’ho mai detto. Ho detto, mentre guardavo i grandi edifici che vi si innalzavano, piano dopo piano: “Quali scene terribili avranno luogo quando il Signore si leverà per scuotere potentemente la terra! Allora si adempiranno le parole di Apocalisse 18:1–3”. L’intero diciottesimo capitolo dell’Apocalisse è un avvertimento di ciò che sta per venire sulla terra. Ma non ho ricevuto luce particolare riguardo a ciò che sta per venire su New York, se non che so che un giorno i grandi edifici di là saranno abbattuti dal volgersi e rivolgersi della potenza di Dio. Dalla luce che mi è stata data, so che la distruzione è nel mondo. Una parola del Signore, un tocco della sua possente potenza, e queste imponenti strutture cadranno. Avranno luogo scene il cui orrore non possiamo immaginare». Review and Herald, 5 luglio 1906.

Pietro il pubblicano rappresenta un’anima che è giustificata per fede, e la giustificazione per fede è il messaggio del terzo angelo; è il messaggio di Laodicea che giunse l’11 settembre, quando i grandi edifici di New York crollarono e Apocalisse 18:1–3 si adempì. Allora la pioggia dell’ultima stagione cominciò a cadere a spruzzi e iniziò il suggellamento dei centoquarantaquattromila. Alla conclusione del tempo del suggellamento dei centoquarantaquattromila, l’angelo di Apocalisse diciotto discese come Michele l’arcangelo e risuscitò Pietro mediante tre prove. La prima prova ebbe inizio il 31 dicembre 2023 e rappresentava la verità fondamentale che Roma è la potenza del versetto quattordici di Daniele undici che stabilisce la visione. Quella visione è la visione chazon, che rappresenta la linea esterna della profezia, la quale, secondo Salomone, è vita o morte.

Dove non c’è visione [chazon], il popolo perisce; ma chi osserva la legge, beato è lui. Proverbi 29:18.

La seconda prova di Pietro è la prova del tempio, che richiede di entrare per fede nel Luogo Santissimo, come la Sorella White illustrò nelle sue prime visioni. Là ella vide il comandamento del sabato del settimo giorno risplendere al di sopra degli altri nove comandamenti. Quella dottrina, all’apertura del giudizio, rappresenta la dottrina dell’incarnazione, che risplende al di sopra delle altre dottrine profetiche negli ultimi giorni, durante la chiusura del giudizio. L’incarnazione di Cristo, il Divino, che assunse su di Sé la carne decaduta e peccaminosa, pur non avendo conosciuto peccato, è rappresentata mediante una varietà di illustrazioni. La più significativa è la dottrina dei sette tempi. La dottrina dei sette tempi fu l’alfa delle scoperte profetiche di Miller, e fu la dottrina che, nel 1856, rappresentò la dottrina omega della storia millerita, nella quale l’Avventismo millerita filadelfiano si ribellò nel corso di sette anni e divenne la chiesa avventista del settimo giorno laodicea nel 1863.

I due legni di Ezechiele trentasette rappresentano i due giudizi di 2.520 anni contro i regni del nord e del sud. Il regno del nord rappresenta la carne umana e il regno del sud rappresenta la mente che fu concepita per essere unita alla mente di Cristo; così, la Divinità sarebbe unita all’umanità. Questa è la dottrina dell’incarnazione in una rappresentazione semplificata. I sette tempi furono l’alfa e l’omega della storia millerita e, poiché essi rappresentano l’incarnazione, sono anche l’omega della storia avventista del settimo giorno in relazione alla dottrina sabbatica dell’alfa nel 1844. L’uno è un segno del Sabato del settimo giorno e l’altro è il segno del Sabato del settimo anno.

Il nome di Pietro viene cambiato a Panium, che fu il secondo passo per la rappresentazione, da parte di Abramo, del primo patto con un popolo eletto; e Pietro diviene il rappresentante dell’ultimo patto con un popolo eletto al suo secondo passo. Esso è il secondo passo nella linea dei capitoli dall’undici al ventidue, ed è la seconda di tre volte in cui Pietro, Giacomo e Giovanni andarono con Gesù lontano dagli altri discepoli, nonché la seconda di tre volte in cui il Padre celeste parlò. La linea di Nerone termina nel punto medio tra le battaglie di Rafia e Panium, poiché si allinea con gli altri due periodi di 250 anni che ebbero inizio nel 457 a.C. e nel 1776. Il 457 a.C. terminò nel 207 a.C. e il 1776 termina nel 2026. Pietro si trova nel 207 a.C., nel 2026, nel 313 e nella prova del tempio che precede la terza e decisiva prova del lasciare andare l’asina, che è rappresentata come la festa delle trombe.

La prova di Pietro consiste nel seguire Cristo nel Luogo Santissimo, e la sua opera è correggere e poi proclamare il messaggio corretto delle palle di fuoco di Nashville. Il messaggio di Pietro riguardo alle palle di fuoco di Nashville è il messaggio della Pentecoste, che fu presentato per la prima volta nella sala di sopra e successivamente nel tempio. Egli presenta il suo messaggio identificando le palle di fuoco di Nashville e l’adempimento della battaglia di Raphia, in relazione con la battaglia di Panium, che diviene la battaglia di Azio alla legge domenicale del versetto sedici. La legge domenicale del versetto sedici è anche la legge domenicale del versetto quarantuno e del versetto ventidue. Questi tre versetti si allineano anche con il versetto trentuno, dove il papato prese il controllo nel 538 e promulgò una legge domenicale al terzo Concilio di Orléans. I versetti che conducono al versetto trentuno identificano pietre miliari che portarono alla legge domenicale del 538 e prefigurano la storia che precede la legge domenicale di prossima venuta.

Poiché le navi di Chittim verranno contro di lui; perciò egli sarà contristato, e tornerà, e si adirerà contro il santo patto; così farà; anzi tornerà e si intenderà con quelli che abbandonano il santo patto. E delle forze si leveranno da parte sua, e contamineranno il santuario della fortezza, e faranno cessare il sacrificio continuo, e vi collocheranno l’abominazione che causa desolazione. Daniele 11:30, 31.

Le «navi di Chittim» rappresentavano i Vandali, i quali sono pure rappresentati come la seconda tromba in Apocalisse capitolo otto. Il progressivo tramonto di Roma ebbe inizio nel 330, quando Costantino divise il regno in oriente e occidente. In seguito lo suddivise tra i suoi tre figli. L’Impero Romano, che era stato invincibile dalla battaglia di Azio, fu allora diviso in due parti, poi in tre parti; quindi le prime quattro trombe di Apocalisse otto rappresentarono l’assalto dei nemici che condusse la Roma occidentale alla sua conclusione nel 476. La Roma orientale a Costantinopoli continuò sino alla fine della quinta e all’inizio della sesta tromba, che sono pure il primo e il secondo guaio. La profezia di tempo di centocinquanta anni del primo guaio terminò nella data in cui ebbe inizio la profezia di tempo del secondo guaio. Quella data fu la caduta di Costantinopoli in mano ai Turchi ottomani nel 1453.

Babilonia cadde in una sola notte; forse si potrebbe obiettare che Ciro dovette prima deviare il fiume, e che ciò richiese un certo periodo di tempo, ma la caduta di Babilonia avvenne in una sola notte; mentre la caduta di Roma si estese per 1123 anni. Quegli anni contenevano specifici segnavia profetici che descrivono la progressiva rovina della Roma imperiale, e la Roma imperiale pagana simboleggia gli Stati Uniti nella loro opera di collocare il papato sul trono quale quinto regno della profezia biblica nel 538. Il papato viene posto sul trono alla legge domenicale del versetto sedici di Daniele undici. I segnavia che simboleggiano l’opera degli Stati Uniti sono rappresentati nei segnavia della progressiva rovina della Roma pagana.

Le navi di Chittim rappresentavano un disastro finanziario per Roma, poiché la marina dei Vandali portò devastazione alle rotte marittime del Mediterraneo. Negli ultimi giorni, l’Islam è raffigurato come un disastro finanziario per i re della terra. I Vandali e le loro navi costituivano la potenza della seconda tromba, e i tre guai sono potenze islamiche delle trombe. La prima fu l’Arabia, la seconda la Turchia e la terza è mondiale.

Le navi sono un simbolo di potenza economica, e nelle Scritture le navi di Chittim sono i simboli per eccellenza della potenza economica. Quelle navi vengono affondate da un adirato vento orientale in mezzo ai mari, e nelle Scritture l’Islam è i figli dell’oriente. Quando l’Islam è menzionato nella sequenza profetica degli eventi, esso produce una crisi economica. L’Islam è rappresentato, con Balaam, come un asino, che è il termine ebraico tradotto come «uomo selvaggio» nella prima introduzione di Ismaele nelle Scritture. Ismaele è il padre dell’Islam a livello profetico, senza negare Abramo come padre di Ismaele, ma le dodici tribù di Ismaele diventano note nelle Scritture come i figli dell’oriente.

Negli ultimi giorni Balaam, simbolo degli Stati Uniti quale falso profeta, percuote tre volte la sua asina, rappresentando tre colpi dell’Islam. L’11 settembre fu il primo di quei colpi e segnò l’arrivo dell’angelo suggellatore, che sale dall’oriente durante gli impetuosi venti orientali della contesa. Il secondo colpo dell’Islam è duplice, poiché il secondo passo segna un raddoppio. Il 7 ottobre 2023 l’Islam colpì inaspettatamente l’Israele letterale e, quando Nashville, Tennessee, sarà inaspettatamente colpita dall’Islam, l’Israele spirituale sarà stato colpito. Nel racconto di Balaam, il secondo waymark si collocava fra due vigne, e le due vigne del Signore degli eserciti erano l’antico Israele letterale e gli Stati Uniti, il moderno Israele spirituale. Il terzo waymark di Balaam fu quando l’asina parlò; e il simbolo del parlare, che segna la fine del tempo del suggellamento dei centoquarantaquattromila iniziato l’11 settembre, è la legge domenicale, quando gli Stati Uniti parlano come un dragone. Il grande terremoto di Apocalisse undici è quella legge domenicale, in cui il terzo guaio viene presto, in cui parlano gli Stati Uniti, l’asina e Zaccaria.

Il padre di Giovanni Battista apparteneva all’ottava delle ventiquattro classi di sacerdoti istituite da Davide per il servizio nel tempio. Zaccaria, il sacerdote, fu reso muto a causa della sua incredulità fino alla nascita di suo figlio Giovanni, ed è un simbolo del numero otto (simbolo del sacerdozio). Al tempo della legge domenicale, la generazione finale di sacerdoti, rappresentata da Giovanni Battista, parlerà come rappresentato da suo padre Zaccaria. Cristo identificò Giovanni come Elia, e il messaggio di Elia per gli ultimi giorni è rappresentato da una relazione tra padre e figlio, come nel caso di Zaccaria e Giovanni. Giovanni era prefigurato da Geremia, al quale era stato detto che, se fosse ritornato, egli sarebbe stato la bocca di Dio.

Geremia stava lamentando la prima delusione del 18 luglio 2020 e, se fosse ritornato, sarebbe divenuto la bocca di Dio al tempo della legge domenicale, quando presentò il messaggio profetico di Abacuc, che aveva tardato, ma che alla fine doveva «parlare». Geremia, e quindi Giovanni, e quindi Pietro, doveva proclamare il messaggio di Abacuc nel momento in cui l’asina dell’Islam parla e quando gli Stati Uniti parlano come un dragone.

Pietro a Cesarea di Filippo, cioè Panium, si trova in un periodo di tempo che precedette il waymark del «monte», al quale doveva seguire l’ingresso trionfale che condusse alla croce, ossia alla legge domenicale. Il periodo di tempo è rappresentato dalla battaglia di Panium, che si conclude con la vittoria del papa e della sua potenza delegata degli Stati Uniti. Panium è la terza di tre guerre per procura, la prima delle quali si concluse presso il muro di Berlino nel 1989, e l’ultima, o terza, guerra per procura si conclude con l’abbattimento del «muro» di separazione tra chiesa e stato. Il 1989 segnò il culmine di una guerra per procura chiamata la «guerra fredda», che era iniziata alla fine della seconda guerra mondiale, e Panium rappresenta una guerra fredda che termina con la terza guerra mondiale rappresentata dalla battaglia di Azio. Nel mezzo del primo e del terzo waymark delle tre guerre per procura vi è la guerra letterale in Ucraina rappresentata dalla battaglia di Rafia nei versetti undici e dodici.

Panium è una guerra fredda che conduce alla terza guerra mondiale, come rappresentato dalla guerra fredda che terminò al tempo della fine nel 1989, e che era iniziata alla fine della seconda guerra mondiale. Nei waymarks rappresentati dal versetto dieci e dal 1989, dai versetti undici e dodici e dalla guerra ucraina iniziata nel 2014, e dai versetti da tredici a quindici e dall’attuale guerra fredda tra il MAGA-ismo e il globalismo, vi furono tre presidenti che segnarono alleanze tra il papato e gli Stati Uniti.

Ronald Reagan fu un’alleanza segreta con Papa Giovanni Paolo II, un papa conservatore in relazione alle profezie sataniche di Fatima, ed è connesso con la storia profetica del versetto dieci. La presidenza di Obama si allinea con la storia della battaglia di Rafia nei versetti undici e dodici. Nella sua presidenza vi furono due papi simbolici, poiché il secondo waymark identifica un raddoppiamento. Nel terzo waymark dei versetti da tredici a quindici il papa è il primo papa degli Stati Uniti. Inizialmente presumemmo che Papa Leone fosse un papa conservatore, come prefigurato da Giovanni Paolo II, ma, quando lo si applica secondo l’applicazione profetica di una triplice applicazione, il terzo waymark possiede le caratteristiche dei primi due adempimenti; così Leone è il conservatore Giovanni Paolo II, egli è l’ex capo dell’Ufficio dell’Inquisizione, Benedetto XVI, che si dimise in favore del papa woke Francesco durante il mandato di Obama.

La prima guerra per procura è rappresentata da un versetto, la seconda da due e la terza da tre versetti. La guerra fredda che terminò nel 1989 ebbe inizio alla fine della seconda guerra mondiale, e la terza guerra mondiale, rappresentata dalla battaglia di Azio, inizia alla fine della guerra fredda, che è rappresentata dalla battaglia di Panio. Le tre guerre mondiali, come pure le tre guerre per procura, sono governate dai princìpi associati a una triplice applicazione della profezia. La fine della seconda guerra mondiale diede inizio a una guerra fredda che terminò con l’ottavo presidente a partire da Roosevelt nel 1945, che fu Reagan. Reagan, al tempo della fine nel 1989, diede inizio a una serie di otto presidenti che conduce fino a Trump (che è dei sette). La guerra fredda di Trump ebbe inizio nel 2015, quando annunciò la propria candidatura alla presidenza e agitò i globalisti, in adempimento di Daniele undici, versetto due. Quella guerra fredda termina alla legge domenicale, che è la battaglia di Azio, il terzo ostacolo di Roma prima che essa governi supremamente.

Roosevelt diede inizio a una serie di otto presidenti fino a Reagan, che diede inizio a una serie di otto presidenti fino a Trump. Roosevelt segna la seconda guerra mondiale, morendo il 12 aprile 1945, e poi Truman era presidente quando la guerra europea terminò l’8 maggio e la guerra del Pacifico terminò il 2 settembre. La guerra europea fu in gran parte una battaglia terrestre e la guerra del Pacifico fu una battaglia navale, proprio come Panio rappresenta una battaglia terrestre e Azio rappresenta una battaglia navale. La prima illustra l’ultima, e la sequenza di otto presidenti è stabilita sulla testimonianza di Daniele undici, versetti due e tre, e anche sull’enigma dell’ottavo che è dei sette. Nei primi due Congressi Continentali, all’inizio della storia della bestia della terra di Apocalisse tredici, vi furono sette mandati di presidenti. In quella storia George Washington fu nominato Comandante in Capo. In quanto primo presidente ufficiale, la nomina di Washington nel Secondo Congresso Continentale simboleggia Washington proprio all’inizio come l’ottavo di sette presidenti.

Il primo presidente era l’ottavo dei primi sette presidenti, e l’ultimo presidente è l’ottavo che è dei sette. Il sacerdote Zaccaria parla alla nascita di Giovanni, quando l’asina parla, e quando la bestia della terra parla. È qui che parla anche la visione di Abacuc. La nascita di Giovanni, che simboleggia l’insegna dei centoquarantaquattromila alla legge domenicale, è l’ultima generazione di Zaccaria il sacerdote. Zaccaria apparteneva all’ottavo dei ventiquattro turni sacerdotali. Alla legge domenicale Zaccaria (i sacerdoti) parla, quando l’Islam (l’asina) parla e gli Stati Uniti parlano come un dragone. A quel waymark la ferita mortale del papato è guarita ed essa diviene l’ottavo che è dei sette. Anche Trump è l’ottavo che è dei sette, ed è lui che forma l’immagine della bestia che viene finalizzata alla legge domenicale. Il sacerdozio dei centoquarantaquattromila diviene allora la bocca di Dio, e proclama il messaggio nel gran grido del terzo angelo. Quel sacerdozio è l’ottava chiesa che è delle sette.

Roosevelt dà inizio a una sequenza di otto presidenti che conduce al tempo della fine nel 1989, e segna il passaggio dalla seconda guerra mondiale alla guerra fredda, che termina nel 1989. Il presidente Truman seguì Roosevelt e regnò quando si conclusero le battaglie di terra e di mare che costituivano la seconda guerra mondiale. In qualità di presidente, Truman regnò quando le Nazioni Unite ebbero inizio il 24 ottobre 1945. La relazione tra Roosevelt e Truman è stabilita dall’anno 1945. Entrambi furono presidenti in quell’anno, e in quell’anno terminò la duplice guerra che era la seconda guerra mondiale, furono formate le Nazioni Unite e iniziò la guerra fredda.

Nel 1989 vi erano anche due presidenti, come nel 1945: Ronald Reagan e George Bush padre. Reagan pose fine alla guerra fredda, e George Bush padre annunciò di essere anzitutto un globalista quando si rivolse alla “quarantacinquesima” Assemblea generale delle Nazioni Unite il 1° ottobre 1990, dove parlò della costruzione di un “nuovo ordine mondiale”. Nel discorso affermò: “È nelle nostre mani lasciare indietro queste oscure macchine, nei Secoli bui ai quali appartengono, e avanzare per coronare uno storico movimento verso un nuovo ordine mondiale e una lunga era di pace.”

In questo discorso, Bush collegò il concetto alla cooperazione del dopo Guerra Fredda, alla crisi del Golfo (l’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq), al rafforzamento dell’ONU e a un nuovo partenariato tra le nazioni fondato sul primato del diritto. Bush rese popolare per la prima volta l’espressione «nuovo ordine mondiale» alcune settimane prima, in un discorso dell’11 settembre 1990 rivolto a una sessione congiunta del Congresso.

Si osservi il fatto che Bush collocò il suo discorso all’ONU in un contesto nel quale identificava la recente conclusione della guerra fredda nei termini dei “Secoli bui”. I Secoli bui terminarono al tempo della fine, nel 1798, e Bush si trovava al tempo della fine del 1989. Si noti che, quando coniò per la prima volta l’espressione “nuovo ordine mondiale”, l’Islam stava adirando le nazioni, e il discorso fu pronunciato l’11/9. Da Roosevelt a Carter vi furono otto presidenti, e da Reagan a Trump vi furono otto presidenti. Trump è l’ultimo presidente ed egli era prefigurato dal primo presidente, che fu l’ottavo dei primi sette presidenti.

Il tempo della fine nel 1798 identifica la ferita mortale del papato, e il papato era la potenza che regnò sui re d’Europa durante il Medioevo. In Apocalisse diciassette tale relazione è rappresentata come una prostituta che cavalca e regna sopra una bestia. Nel 1798 il sostegno dei re d’Europa fu rimosso e la bestia era morta. Nel 1799 il papa morì in esilio. Il 1798 e il 1799 rappresentano il tempo della fine nel suo senso più pieno, proprio come il tempo della fine al tempo di Cristo è contrassegnato dalla nascita di Giovanni Battista e poi, sei mesi più tardi, dalla nascita di Cristo. Le dichiarazioni di Bush del 1990 rappresentano Bush come il secondo di due presidenti che segnano il tempo della fine, e segnano il movimento verso il globalismo, che è la potenza del dragone. Il simbolismo di Bush segna un passo verso la legge domenicale quando gli Stati Uniti cessano come il sesto regno della profezia biblica parlando come un dragone. Alla legge domenicale gli Stati Uniti diventano la voce delle Nazioni Unite. In quello stesso contesto l’Islam sta facendo adirare le nazioni, e l’11 settembre è contrassegnato. L’11 settembre 1990, quando Bush il primo parlò al Congresso del suo programma globalista, stava prefigurando il momento in cui l’Islam avrebbe di nuovo fatto adirare le nazioni l’11 settembre del 2001, ma allora il presidente sarebbe stato Bush l’ultimo.

Roosevelt, il primo di otto presidenti, segnò la fine della seconda guerra mondiale nel 1945, e fu seguito dal presidente successivo che introdusse le Nazioni Unite. Reagan, il primo di otto presidenti, segnò la fine della guerra fredda nel 1989, e fu seguito dal presidente successivo che promosse le Nazioni Unite. L’ultimo presidente dei otto presidenti porrà fine a una guerra fredda iniziata quando annunciò la sua intenzione di candidarsi nel 2015, e darà inizio alla terza guerra mondiale. Egli farà transitare il sesto regno della profezia biblica nel capo del settimo regno della profezia biblica (l’ONU), e poi acconsentirà a dare quel regno alla bestia alla legge domenicale.

Proprio come la seconda guerra mondiale fu costituita da una guerra terrestre e da una guerra navale, l’ultimo presidente avrà una guerra fredda, rappresentata dalla battaglia terrestre di Panio che conduce alla battaglia navale di Azio. Alla legge domenicale, la guerra fredda che ebbe inizio con Trump che agitò i globalisti nel 2015 si trasforma nella terza guerra mondiale, come rappresentato dalle battaglie terrestri e navali della seconda guerra mondiale. Alla fine della seconda guerra mondiale, il passo successivo fu il globalismo delle Nazioni Unite, proprio come avvenne alla fine della guerra fredda con Reagan e Bush. Prima gli Stati Uniti giungono alla loro fine alla legge domenicale; poi il “nuovo ordine mondiale” di Bush introduce il settimo regno, che immediatamente acconsente a dare la propria autorità all’ottavo regno.

Bush il primo e Bush l’ultimo sono legati insieme dall’annuncio del primo del «nuovo ordine mondiale» al Congresso all’11 settembre e dal Patriot Act del 2001 del secondo. Entrambi i waymark sono collocati nel contesto dell’Islam che adira le nazioni.

Proseguiremo queste considerazioni nel prossimo articolo.